Il Barocco

E’ un fenomeno culturale che segue il Manierismo e si inserisce nel contesto del Seicento.
Secondo alcuni il nome deriva dal termine portoghese “barrocco”, pietra di forma irregolare che starebbe a sottolineare il gusto fuori dal comune; secondo altri, deriva dal termine “barocco” utilizzato nella filosofia scolastica per definire un sillogismo particolare che non è perfettamente coerente.
Nel Settecento questo nome appare per evidenziare il gusto artistico seicentesco, mentre solo nell’Ottocento viene definito come “gusto per le cose strane”.
Si basa infatti sul senso della vista, comprende tutto ciò che può colpire sia in arte che in letteratura.
La letteratura barocca rifiuta la convenzione classicistica tipica del Cinquecento che fa coincidere la bellezza con una rappresentazione idealizzata della realtà: mira invece alla produzione di piacere attraverso l’effetto, la spettacolarità, la meraviglia, ottenuti anche con l’impiego di un linguaggio patetico o iperbolico.

Il letterato barocco ricorre al procedimento definito “concettismo”, che consiste nell’esasperare l’uso delle metafore e, attraverso “l’acutezza”, ricercare quelle più inusuali.
La metafora è infatti un mezzo di decodificazione di tutto il reale. Giovanni Getto in una sua pagina collega la metafora alla visione del mondo maturata dalla revisione delle convenzioni tradizionali.
“Ingegno”, “concetto” e “meraviglia” sono gli artifici retorici che esprimono questa nuova sensibilità; gli scrittori, grazie anche all’uso della metafora, stimolano il lettore a un ragionamento “ingegnoso”, lo sollecitano alla soluzione di “concetti” che, svelati, suscitano “meraviglia”.
Il fine di queste opere non è infatti arrivare ad un punto fermo su cui basare una morale di vita, ma di rafforzare il sentimento di sorpresa.

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