Giorgjo di Giorgjo
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BAROCCO
Con il termine Barocco si intende quella corrente letteraria che si estende da metà 500 al 600; contrariamente al petrarchismo, non è il “poetare alla maniera di”, ma la rottura degli equilibri e la voglia di liberarsi da tutti gli obblighi. Differisce dal precedente manierismo, che aveva presentato lo regolamento delle vecchie precettistiche, perché è una letteratura sperimentale attraverso la quale si introducono nuove forme di letteratura. Alessandro Tassoni è uno degli esponenti, autore della “Secchia rapita”, un poemetto eroi-comico. Questo introduce il modernismo, che rifiuta l’aridità delle zucche secche, cioè dei petrarchisti: nel suo poema rivendica la libertà necessaria per fondare una nuova letteratura edonistica, in cui non deve per forza essere presente un intento morale (pedagogico) , ma ciò che conta è il diletto. Il maggior esponente del barocco in Italia è Giovan Battista Marino, autore dell’”Adone”. Esso, composto da 40.000 versi, è fondato su una struttura mitologica e contiene ogni caratteristica barocca, che caratterizza l’estinzione dell’importanza della trama: quest’ultima non è più composta da un unico filone narrativo, ma da blocchi di narrazione. Il suo poema, retto dalle norme che avevano regolato la lirica e lo schema narrativo, narra della storia di Adone, che fa innamorare di sé Venere. Ciò suscita l’invidia di Marte, che, furioso, ordina l’uccisione di Adone tramite un cinghiale. L’Adone non è solo un poema allegorico, ma anche filosofico per la sua caratteristica gnoseologica. Il giardino presente all’interno del poema rispecchia il paradiso. Giovan Battista Marino comunica che il fine principale della corrente barocca è lo stupore. Lo stupore del barocco consiste principalmente nella velocità, scaturita da un rapido cambiamento degli oggetti. Gli autori si basano principalmente sul successo ottenuto ed il poeta assume la nuova funzione di portavoce delle esigenze della società. La lirica barocca avviata da Marino è di una novità dirompente: la donna, solitamente idealizzata attraverso i capelli biondi e le sembianze da angelo, viene descritta nei più diversi modi. I canzonieri barocchi differiscono totalmente da quelli petrarcheschi: sono una collezione di frammenti su cui l’intelligenza del lettore è chiamata ad investigare. Quest’ultimo ha quindi uno stretto rapporto con l’opera e col compositore. Nel sonetto di Marino sono presenti una serie di metafore originarie da una principale metafora iniziale, che viene ripresa e ribadita perché rappresenta il modo in cui si muove lo stupore. Una caratteristica stilistica del barocco è infatti il concettismo, coniato da Quevedo, che consiste in una rete perfetta di concetti ed astrazioni. Questo si basa sull’affermazione della metafora: essa è il centro dell’esperienza poetica, strumento perfetto di conoscenza. Secondo quanto riferisce Tesauro, attraverso la metafora la verità traspare come un velo, ed ha una luce più o meno intesa.

Nel barocco i poeti tendono ad occupare il maggiore spazio possibile, poiché si teme lo spazio vuoto (horror vacui). La poesia barocca può anche essere rappresentata attraverso le figure, e non necessariamente tramite sentenze. All’interno del periodo barocco il potere della chiesa si rafforza grazie ai Gesuiti. L’attenzione della chiesa è concentrata in Italia su un operazione di propaganda per ottenere quanti più seguaci possibili. Più cresceva il numero dei fedeli, più la popolazione era sottomessa alla religione. Giovanni Botero, autore della “Della ragion di stato”, scrive nel suo trattato che nei territori sottoposti al controllo dell’inquisizione il margine di libertà è molto piccolo. Riprende inoltre la letteratura oratoria e quella religiosa. Nasce nel frattempo, grazie al barocco, la caricatura: essa fa risaltare i difetti.

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