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Galileo Galilei: questionario a domande aperte

1. Quali studi ha compiuto Galileo a Pisa?
All’Università di Pisa, Galileo ha studiato medicina anche se i suoi interessi lo indirizzavano di più verso gli studi di fisica e di matematica
2. Perché l’ambiente di Padova fu favorevole per le sue ricerche scientifiche?
A Padova esistenza un’aristocrazia molto attenta alle nuove scoperte scientifiche al dibattito che esse suscitavano. Inoltre il governo della Repubblica di Venezia mostrava interesse per tutte quelle scoperte che avrebbero potuto essere applicate in ambito agricolo, militare e navale. Per questi motivi Galileo trovò nell’ambiente padovano un’atmosfera che favoriva i suoi studi.
3. Con quale opera, Galileo si propose di sostenere la tesi di Copernico di fronte alla Chiesa?
È il Dialogo dei massimo sistemi; esso provocò la reazione della Chiesa che arrivò a dichiarare eretico Galilei
4. Perché fu accusato di eresia e quale fu il capo di accusa?
La Chiesa accusò Galileo di eresia perché con le sue scoperte scientifiche mise in dubbio le affermazioni di tipo scientifico presenti nella Bibbia. In pratica la Chiesa non accettava che Galileo contraddicesse la Bibbia nella parte in cui viene scritto che la Terra è immobile nell’universo e intorno ad essa ruota il sole. Questa è la teoria tolemaica, ripresa da Aristotele che ritroviamo anche nella descrizione dell’ universo dantesco.
5. Quasi sono i principi del sistema tolemaico ed aristotelico e perché vengono messi in discussione?
Il sistema tolemaico ed aristotelico si fondavano sull’immutabilità dell’universo e sul fatto che la terra era immobile ed il sole e gli astri le ruotavano intorno. I due sistemi sono messi in discussione perché con i suoi studi che hanno confermato la teoria copernicana, Galileo ha dimostrato con l’esperienza e l’osservazione che in realtà il sole sta fermo nell’universo e tutto gli ruota intorno. Inoltre, scoprendo, grazie al telescopio, che sulla luna esistono montagne e vallate, ha dimostrato che l’universo non è immutabile.
6. Su quali principi si fonda il metodo galileiano?
Il metodo galileiano si basa sull’esperienza (empirismo) e sulla dimostrazione. Infatti per arrivare ad una nuova scoperta, si deve partire dall’osservazione diretta della realtà che ci circonda e su esperienze che possono essere verificate con i sensi. Successivamente, esse saranno confermate in base a teorie matematiche che a loro volta saranno verificate con esperimenti. Nel metodo scientifico di Galilei, o sperimentale, il metodo deduttivo ed induttivo si bilanciano.
7. Secondo Galileo in che rapporto stanno la fede e la scienza?
La fede e la scienze sono autonome e nessuna delle due è superiore all’altra. La fede ci dà degli insegnamenti morali che non devono essere mai messi in dubbio. Non è accettabile, invece, quando i Libri sacri ci danno informazioni scientifiche, invadendo così il campo della scienza. Infatti le affermazioni di tipo scientifico che ci pronone la Chiesa attraverso la Bibbia devono essere interpretate solo in senso allegorico.
8. Perché, oltre che scienziato, egli è stato un divulgatore?
Galileo ha cercato di diffondere le sue idee in modo tale che potessero essere recepita dalla maggioranza delle persone, ricorrendo più possibile alla chiarezza espositiva
9. Come divulgatore, qualche scelta ha operato per ampliare il pubblico a cui la sua opera era destinata?
Per diffondere le proprie idee, Galileo ha abbandonato la lingua latina per la lingua volgare.
10. Quali generi letterari egli utilizza per rendere il contenuto delle sue opere più accessibili?
Ha utilizzato l’epistola ed il dialogo, che rendono più facilmente accessibile a tutti i concetti che voleva esprimere
11. Elenca le opere di Galileo e, per ognuna, riassumi brevemente il contenuto
• Siderus nuncius (1610): descrive le sue scoperte fatte fin ad allora, facendosi così conoscere agli scienziati di tutta Europa
• Lettere copernicane (1613-1615): sostiene che la scienza e la fede devono essere due cose autonome l’una rispetto all’altra e cerca di convincere i rappresentanti della Chiesa
• Il saggiatore (1623): tratta d ell’origine delle comete ed afferma che quando viene trattato un argomento scientifico e soprattutto di astronomia, occorre molta precisione.
• Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632): descrive i due sistemi eliocentrico e geocentrico e parla del principio di autorità che è all’opposto del nuovo metodo scientifico
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