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Orologio da rote di Ciro di Pers


Ciro di Pers fu un autore diverso da Marino per luoghi in cui operò e ideali. Era originario del Friuli, zona in questo periodo poco produttiva dal punto di vista letterario. Era comunque una zona stimolante grazie al passaggio di popolazione europee diverse e ideali a causa dei commerci. Era un nobile che viveva nel Castello di Pers. Fu apprezzato nel Seicento e maggiormente dopo. Si occupò del tema dello scorrere del tempo, dell’avvicinarsi della morte. L’uomo del Seicento viveva in questa inquietudine, viveva lo scorrere del tempo in modo drammatico. C’era una visione pessimistica e negativa.

“Orologio da rote”

Sonetto di Ciro di Pers in cui paragona il passare del tempo all’orologio. Tema molto sentito nel Seicento. Tema poco positivo e poco sereno, era molto cupo. L’atmosfera iniziale è cupa e pessimistica. Cupezza voluta con cui l’autore manda un messaggio preciso. Si vede in questa poesia l’estrosità del Seicento: un oggetto quotidiano, di poco valore occupa l’intera poesia, ne diviene soggetto. Viene definito come un ordigno, macchinario che può provocare qualcosa di negativo, come fosse una bomba. L’orologio viene paragonato ad una bestia, con denti che mordono e lacerano. Bestia aggressiva che porta via il tempo e lo lacera. C’è un’iscrizione sull’orologio, come se fosse un’epigrafe. In maniera lapidaria e definitiva l’orologio ci dà un messaggio: il tempo inevitabilmente ci porta alla morte. Si tratta di un’epigrafe funeraria, dal messaggio macabro. “Rio tenore” indica il movimento incessante e lugubre dell’orologio, dalla voce funesta e cupa (personificazione). Con l’espressione “timpano e tromba” vuole insistere sulla sonorità. “Tromba” richiama in particolare il Giudizio universale, quindi alla morte. Continua a ricordare che il tempo è avido, non aspetta nessuno, sono io che devo sfruttare il tempo, questo procedere mi porta ansia. Termina con l’immagine della tomba. “Secolo fugace” richiama lo scorrere del tempo, fugacità del tempo. “Vorace” richiama le dentate rote, il lacerare il tempo. Tema pesante. Parla di sensazione negative, senso del tempo che passa e non aspetta, avvicinarsi della morte. Il trascorrere del tempo è un tema chiave del Seicento.
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