La novità di Petrarca


Petrarca può essere considerato il fondatore della lirica moderna (esprime la propria interiorità). Petrarca assume una propria coscienza, un 'interiorità segnata dal conflitto, dall'indecisione tra l'amore per Dio o per il mondo. Il proprio stato d'animo diventò arte.

Petrarca contribuisce alla fondazione di un nuovo intellettuale, ossia l'intellettuale è diventato specialista della cultura. Dante, invece, scriveva un po' di tutto.

Petrarca contribuì a gettare le basi della nascente civiltà umanista, all'interno della quale l'attività artistica e culturale è ritenuta superiore rispetto all'impegno politico. L'intellettuale, quindi, è sempre più estraneo alla vita sociale (perde dignità). Per questo motivo Petrarca è preumanista in quanto anticipa l'umanesimo ("sospeso tra terra e cielo")

Petrarca utilizza un monolinguismo: un linguaggio sempre elevato ed eletto di tradizione classicista e antisperimentalistica.

Egli valorizzò l'individuo nella sua soggettività, valorizzò il singolo e la sua interiorità, mentre prima l'uomo era solamente un peccatore e/o fedele.

Petrarca ad un certo punto diventa autodidatta,in quanto la sua formazione culturale prevedeva la lettura private di testi e non di frequentazioni di maestri. L' amore di Petrarca per i libri è innanzitutto amore per le fonti originali della produzione letteraria e filosofica antica

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