Il Canzoniere

Bisogna partire dal presupposto che Petrarca si considera il continuatore degli autori classici, per cui egli riteneva che la lingua latina avesse maggiore dignità di quellla volgare, non a caso egli considera gli scritti volgari Nugae (di poco conto). In realtà il continuo lavoro di revisione del canzoniere induce a credere che egli volesse elevare il volgare alla stessa dignità del latino, non è un caso che egli abbia avuto la massima onoreficienza in Campidoglio grazie al canzoniere, un' opera in volgare.

Il titolo

Il titolo originario dell'opera era Rerum Vulgarium Fragmenta, successivamente definì l'opera Rime Sparse, riprendendo il primo verso del primo sonetto del Canzoniere. L'ultimo titolo fu il Canzoniere costituito da 366 componimenti in cui egli si collega anche ai rimatori provenzali e agli stilnovisti.

I Temi

Il canzoniere rievoca la storia dell'amore di Francesco per Laura, una donna conosciuta il 6 Aprile nella chiesa di Santa Chiara ad Avignone si tratta di un amore terreno, inappagato e tormentato perchè non corrisposto da lei, Ricompare anche nel Canzoniere quel dissidio ineriore già presete nelle epistolae e nel secretum perchè a questo amore si aggiunge il forte attaccamento di Francesco ai beni tereni, alla vita terrena in genere, per cui spesso stanco di tendere verso un fine irraggiungibile e di sopportare inutili tormenti, cerca disperatamente di raggiungere la pace interiore, non a caso l'opera si conclude con la parola pace.

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