Robert Musil

Nasce il 6 novembre del 1880 a Klagenfurt, in Austria, da Afred, professore di Meccanica applicata al Politecnico, e da Hermine Berganer. Dopo aver compiuto gli studi liceali in colleggio militare, nel 1901 si laurea in Ingegneria meccanica e lavora per un breve periodo come assistente universitario. Nel 1904 si trasferisce a Berlino, dove segue i corsi di Filosofia e Psicologia sperimentale, conseguendo nel 1908 la sua seconda laurea con una tesi su Ernst Mach (1838-1916), il fisico e filosofo a cui fa capo il cosiddetto "neopositivismo".
Ma accanto all'interesse scientifico era ben presto maturata anche la passione per la letteratura: nel 1906 vede la luce il suo primo romanzo, I turbamenti del giovane Torless, a cui seguirono nel 1911 i racconti pubblicati con il titolo di Incontri.
Da Vienna, dove aveva lavorato anche come bibliotecario, torna nel 1914 a Berlino; arruolato come ufficiale allo scoppio della Prima guerra mondiale, viene destinato al fronte italiano. Nel 1921 pubblica i racconti di Tre donne, di cui solo Tonka suscita i consensi della critica.

Negli ultimi decenni vita di Musil si dedica esclusivamente al suo capolavoro, L'uomo senza qualità, che resterà tuttavia incompiuto. La prima parte del romanzo viene pubblicato nel 1931; alcuni capitoli della seconda parte vedono la luce nel 1933; gli ultimi brani usciranno postumi, a cura della moglie Martha.
Trasferitosi nuovamente, nel 1935, da Berlino a Vienna, abbandona la città quando l'Austria vienne annessa alla Germania; avverso al nazismo, si rifugia in Svizzera, prima a Zurigo poi a Ginevra, dove muore nel 1942, dopo aver trascorso questi ultimi anni in forti ristrettezze economiche.
In Turbamenti del giovane Torless si riflettono le esperienze degli anni trascorsi in collegio. In quest'ambiente, dove vengono educati gli adolescenti dell'alta borghesia, il protagonista vive problematicamente il passaggio all'età giovanile, a partire dal rapporto conflittuale con i genitori, in cui è possibile cogliere il vuoto di un intero sistema educativo e sociale. I suoi "turbamenti" sono di natura spirituale ma anche sessuale: coinvolto in esperienze "proibite" da due coetanei, se ne staccherà ben presto, disgustato anche dalle angherie "senza senso" con cui costoro, seguendo un codice aberrante della vita del collegio, tormentato un loro compagno.
Il giovane Torless, a sedici anni, ha una personalità debole e forte a un tempo: insicuro e infantile nel comportamento, mostra una profonda capacità di introspezione e di analisi che lo fa apparire più maturo rispetto all'età effettiva. Musil mostra fin d'ora di saper utilizzare i materiali psicoanalitici dei sogni, delle libere associazioni e dei simboli edipici, anche se li inserisce ancora in forma e schemi narrativi tradizionali, elaborati con uno stile nitido e chiaro, quasi distaccato.
Tali schemi vengono rotti nei racconti di Incontri (1911), che presentano una struttura circolare, simbolo del fluire del tempo e delle vicende umane. La vita è come uno stato di sospensione, tra realtà e possibilità; è il regno del "forse", su cui l'autore si sofferma a riflettere. L'unico modo per fissare questa condizione di incertezza e di perplessità è l'uso appropriato del linguaggio, con attenta scelta delle parole più comuni e degli elementi del discorso a cui si attribuisce normalmente importanza.

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