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Quasimodo, Salvatore - Uomo del mio tempo: spiegazione

Il tema dominante della lirica è la guerra. L’autore giunge alla conclusione che, nonostante il progresso in cui vive, egli non ha mai rinunciato alla ferocia che lo ha contraddistinto sin dalle origini della civiltà, cioè da quando Caino uccise Abele. L’uomo del suo tempo, dice il poeta, non è diverso da quello del passato.

Testo, parafrasi e analisi


Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo.

Sei ancora quello che usava la pietra e la fionda, uomo del mio tempo. Eri nella cabina d’aereo con le ali che provocano sterminio, le ombre delle ali degli aerei che diffondono morte, ti ho visto dentro il carro armato, alle forche, alle ruote di tortura (strumenti medievali). Ti ho visto, eri tu, con la tua scienza perfetta, usata per l’annientamento senza pensare ai tuoi fratelli, senza pensare alla religione della pace.


Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta.

Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero gli avi, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta (il poeta sottolinea la tragica continuità che caratterizza la violenza dell’uomo, che si riduce ad un’istintiva aggressività che accomuna gli uomini agli altri animali).


E questo sangue odora come nel giorno Quando il fratello disse all’altro fratello: «Andiamo ai campi».

E questo sangue ha lo stesso odore di quello del giorno in cui Caino disse ad Abele: “andiamo nei campi” (il giorno in cui lo uccise).


E quell’eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue Salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

E quell’eco crudele e resistente è arrivata fino a te, dentro la tua vita quotidiana. Dimenticate, figli, le nuvole rosse di sangue salite dalla terra, dimenticate i vostri antenati: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri (simbolo della morte) e il vento (che rappresenta la distruzione) coprono il loro cuore.

(Il poeta sostiene che per sopravvivere, le future generazioni dovranno necessariamente dimenticare le azioni malvagie e impure commesse dai loro antenati).

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