Video appunto: Perdita della aureola
Si parla di perdita dell’aureola perché il poeta che in antichità era il sacro vate (D’Annunzio, Omero), la guida dell’umanità, diviene un poeta maledetto, disadattato, drogato, disperato. Emilio Prada è lui stesso il manifesto del maledetto difatti morì in giovane età alcolizzato, nonostante fosse di alta estrazione sociale.
In sintesi la scapigliatura può essere considerata un movimento riguardante diverse arti figurative che nacque fra gli anni ‘60 e ‘70 del 1800 a Milano e Torino che, non a caso, erano le città più industrializzate.

Siccome riguardò un periodo limitato, alcuni critici la descrivono non come un movimento, ma come una tendenza. Gli scapigliati sono caratterizzati da un impulso di rifiuto e di rivolta verso ciò che è convenzionale, verso il risorgimento perché non aveva migliorato la condizione dei cittadini e verso il romanticismo, ma non verso tutti gli ideali romantici perché ad esempio ripresero il titanismo, gli eroi ribelli che si opponevano alla mediocrità borghese come Ortis. Rigettarono invece il romanticismo di Manzoni, descritto nel Preludio come il casto poeta, perché era religioso e la religione, secondo gli scapigliati, non poteva essere più un punto di riferimento.
Gli scapigliati però facevano più parte della pars destruens che della pars construens, in quanto si limitavano a rigettare degli ideali senza avere nuove proposte.