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Struttura

La poesia è composta da diciannove versi liberi, posizionati in un’unica strofa. È il caso di un particolare tipo di poesia chiamato in due modi diversi: poesia narrativa oppure prosa poetica.
Le rime sono libere, e non vi è uno schema metrico preciso.

Parafrasi

Immagina di essere alto un metro e cinquantotto e di lavorare in una drogheria, studiando legge per tutta la notte fino a diventare un avvocato.
Immagina ora che per merito della tua educazione e grazie al fatto che vai in Chiesa tu sia diventato il legale di Thomas Rhodes, che incassava continuamente soldi.
Immagina che ti abbiano sempre preso in giro per la tua altezza o per il modo in cui ti vesti.
Immagina che Jefferson Howard, Kinsey Keene, Harmon Whitney e tutti i duri che ti prendevano in giro ora siano tutti in piedi davanti a te e a chiamarti “Vostro onore”
Non credi che sia ovvio che gli rendessi la vita difficile?

Figure retoriche

Figure retoriche di suono
Non è presente alcuna figura retorica di suono.

Figure retoriche di significato

Noto una metonimia nel verso 8. Si intende il concetto di incassare soldi come soltanto una sua parte, cioè “cambiali e ipoteche”.

Figure retoriche di ordine

Noto un’ellissi nel verso 2 “aver cominciato come garzone di droghiere”. Si intende infatti “avere cominciato a lavorare come garzone di droghiere”.
Inoltre è presente un’anafora. Si ripete sempre “E immagina che”, pur non ripetendosi esattamente all’inizio di ogni verso.
Sono presenti degli enjambement (vv. 3-4; 9-10; 12-13; 15-16; 16-17).

Commento

La poesia fu composta dal poeta, scrittore e avvocato statunitense Edgar Lee Masters (1868-1950).
Egli è noto soprattutto per il libro “Antologia di Spoon River”, da cui è tratta la poesia che stiamo analizzando. Fu pubblicata per la prima volta tra il 1914 e il 1915.
In questa poesia, il giudice Selah Lively esprime tutto il suo appagamento perché il male che le altre persone gli hanno arrecato li si è ritorto contro.
Come racconta in prima persona nella poesia, egli veniva deriso per la sua statura, per il suo lavoro, per il suo modo di vestire; ma egli era determinato, volenteroso, diligente ed aveva intenzione di laurearsi in legge.
Però un bel giorno, le cose cambiarono. Selah divenne un giudice di pace al quale tutti (persino chi lo aveva schernito) si rivolgevano col termine “Vostro onore”.
Selah ci fa riflettere sulle cose sgradevoli che spesso diciamo riguardo agli altri, che sovente ci ritornano indietro.
Il tono della poesia è un tono rincuorato, un tono di qualcuno che è contento per i sacrifici che ha fatto.
La poesia si chiude inoltre con un’interrogativo: “Non credete che fosse naturale che gli rendessi la vita difficile?”. Secondo me, questa domanda esprime tutta la goduria che prova il poeta per il fatto che ha la possibilità di punire chi lo ha schernito (rendere loro la vita difficile!).
Sono presenti inoltre vari termini che paiono ossimorici verso il termine “giustizia”, ossia vendetta, rancore, rivalsa. A mio parere, questi termini non sono tanto ossimorici col termine “giustizia”, perché a volte, quando qualcuno subisce un torto, preferisce farsi giustizia da solo, anziché affidarsi alla legge.
Aggiungo che in questa poesia troviamo anche qualcosa di paradossale. Il giudice Lively, dalla sua a bassa statura, cioè qualcosa di fisico, è riuscito a diventare una persona altissima, a livello morale e rispettato da tutti.
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