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Concetti Chiave

  • Gadda, autore distintivo della letteratura italiana del '900, sviluppa un linguaggio unico influenzato dalla sua infanzia travagliata a Milano.
  • La sua esperienza nella 1° Guerra Mondiale e la prigionia in Germania hanno accentuato il suo senso di solitudine e disillusione, come evidenziato nel "Giornale di guerra e di prigionia".
  • Dopo la laurea, Gadda abbandonò la carriera di ingegnere nel 1931 per dedicarsi completamente alla scrittura, che era la sua vera passione.
  • Le sue principali opere, tra cui "La cognizione del dolore" e "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana", riflettono la complessità del suo rapporto con la madre e le esperienze di vita.
  • Gadda trascorse gli ultimi anni della sua vita a Roma, dove continuò a scrivere fino alla sua morte nel 1973.

L'infanzia e la formazione di Gadda

Gadda è uno degli autori più originali ed interessanti della letteratura italiana del ‘900. Alcuni elementi della sua vita sono fondamentali per comprendere il suo linguaggio unico, che rappresenta la sua nota più qualificativa, che lo condusse a una visione rabbiosa ed iconoclasta della realtà.

Nato a Milano nel 1893, Gadda ebbe un’infanzia molto condizionata dal padre (un industriale che spese una fortuna per costruire un’immensa villa che Gadda odierà) e dalla madre (donna autoritaria che lo costrinse a laurearsi in ingegneria, nonostante la sua indole per lettere).

Esperienze di guerra e delusioni

La partecipazione, come volontario, alla 1° Guerra Mondiale illuse lo scrittore sulla realizzazione di un mondo migliore; tuttavia la prigionia scontata in Germania e la morte del fratello Ernesto nella guerra, accentuarono in Gadda il senso di solitudine e prostrazione. Alla fine della guerra hanno così inizio le sue prime delusioni, testimoniate dallo scritto “Giornale di guerra e di prigionia”. Gadda, partecipando alla guerra, si sentì tradito da quei valori che aveva quotidianamente sostenuto e per i quali si era battuto.

Carriera letteraria e opere principali

Terminata la laurea alla fine della 1° guerra mondiale, lavorò come ingegnere viaggiando anche molto per tutta l’Europa, per poi abbandonare questo mestiere nel 1931 per dedicarsi unicamente alla scrittura (sua unica e vera passione). Frequentò infatti a Firenze molti ambienti letterari, nei quali strinse amicizia con Montale, Bo, Bonsanti, Vittorini. Nel periodo del soggiorno a Firenze appaiono le sue prime opere.

Dopo la morte della madre (1936), verso la quale Gadda aveva un rapporto di odio-amore, comincia a scrivere il suo primo capolavoro “La cognizione del dolore” pubblicato solo nel 1963 e successivamente “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” pubblicato per la prima volta nel 1970 in 5 puntate. Passò infine i suoi ultimi anni a Roma, dove morì nel 1973.

Domande da interrogazione

  1. Quali esperienze formative hanno influenzato il linguaggio unico di Gadda?
  2. L'infanzia di Gadda, segnata da un padre industriale e da una madre autoritaria, ha avuto un impatto significativo sul suo linguaggio e sulla sua visione della realtà, contribuendo a una prospettiva rabbiosa e iconoclasta.

  3. Come ha influito la partecipazione di Gadda alla 1° Guerra Mondiale sulla sua vita e sulla sua scrittura?
  4. La partecipazione alla guerra ha inizialmente illuso Gadda, ma la prigionia in Germania e la morte del fratello hanno accentuato il suo senso di solitudine, portandolo a scrivere opere come “Giornale di guerra e di prigionia” che riflettono le sue delusioni.

  5. Quali sono le opere principali di Gadda e come si sono sviluppate nel tempo?
  6. Dopo aver abbandonato la carriera di ingegnere nel 1931, Gadda scrisse opere significative come “La cognizione del dolore” e “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, con la prima pubblicata nel 1963 e la seconda nel 1970, segnando il suo contributo alla letteratura italiana.

Domande e risposte

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