Concetti Chiave

  • La fortuna controlla metà delle azioni umane, mentre l'altra metà è determinata dalle decisioni degli individui.
  • Machiavelli paragona la fortuna a un fiume distruttivo, sottolineando la necessità di prepararsi per affrontare i suoi effetti.
  • L'Italia è vista come vulnerabile, priva di difese contro le forze destabilizzanti della fortuna.
  • I leader possono salire o cadere in base a circostanze storiche mutevoli, nonostante il loro comportamento rimanga invariato.
  • Machiavelli respinge il fatalismo, suggerendo che la fortuna favorisce chi è giovane, coraggioso e determinato.

Il ruolo della fortuna

La fortuna determina metà delle azioni umane, mentre per il resto delle azioni umane ad assere arbitri sono gli esseri umani; è possibile paragonare la fortuna ad un fiume rovinoso capace di allagare le pianure e distruggere alberi e abitazioni, per cui essa è in grado di destabilizzare l’ordine sociale, come il flagello della peste per Boccaccio: gli uomini previdenti devono predisporre tempo prima gli argini. L’Italia, contrariamente alle monarchie europee, appare come una pianura priva di ogni difesa e riparo.

La mutevolezza delle circostanze

Tuttavia si possono vedere principi salire al potere o rovinare senza che essi abbiano modificato il proprio comportamento, Machiavelli ricorre alla mutevolezza continua delle circostanze storiche e della fortuna, quindi non ruina colui che riesce a mettersi in sintonia con la qualità dei tempi, con la specificità della storia in cui vive.

Opposizione al fatalismo

Se è vero che la fortuna è mutevole mentre la natura umana è immodificabile, quindi gli uomini sono destinati a fallire non appena natura e fortuna discordano, tuttavia l’autore si oppone ad ogni forma di rassegnazione e fatalismo, anche perché la fortuna è donna, perciò si lascia vincere da chi è giovane, deciso e coraggioso.

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