Questo trattato di Niccolò Machiavelli vuole indicare il modello del principe e le virtù che quest'ultimo doveva possedere.
Questi trattati venivano chiamati "specula principis", perché i principi dovevano riflettersi nei comportamenti citati in queste opere.
"Il Principe" ("De Principatibus") è stato scritto da Niccolò Machiavelli. La composizione viene collocata tra Luglio e Dicembre 1513.
Inizialmente verrà dedicato a Giuliano de' Medici. Verrà, in seguito, dedicato, tra il 1515 - 1516, a suo nipote, e nipote di Lorenzo il Magnifico, Lorenzino de' Medici.
Il trattato di Machiavelli si distacca da quelli che sono i trattati tradizionali. Egli, infatti, non parlerà dell'ideale del principe, ma della verità, ovvero di come dev'essere realmente un principe, proponendogli così di essere buono, ma anche crudele e mentitore, a seconda della situazione.
A differenza dei suoi predecessori, Machiavelli scrive il suo trattato in italiano e non in latino.
L'opera è breve e formata da 26 capitoli, ognuno con il titolo in latino.

E', inoltre, diviso in sezioni:
1. dal capitolo I al capitolo: XI: esaminare i vari tipi di principati e come mantenerli;
2. dal capitolo XII al capitolo XIV: milizie, giudicando in negativo gli eserciti mercenari ed il loro uso;
3. dal capitolo XV al capitolo XXIII: come il principe deve comportarsi con amici e sudditi;
4. capitolo XXIV: cause delle perdite degli Stati italiani;
5. capitolo XXV: virtù e fortuna che deve avere un principe;
6. capitolo XXVI: esortazione ad un nuovo principe che sappia mettersi a capo del popolo italiano e liberare l'Italia dai "barbari".

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