Ominide 4553 punti

L’esclusa


L’Esclusa è una delle prime opere scritte da Pirandello.
La vicenda si svolge in Sicilia e riguarda una certa Marta Achiava, una maestra elementare che viene allontanata dal marito, il quale la accusa ingiustamente di averlo tradito e a causa di ciò lei perde il bambino che aspettava. Marta viene così esclusa ed emarginata dalla società, al corrente dell’accaduto. Oppressa dall’ingiusta situazione in cui si trova, Marta si trasferisce insieme alla madre e alla sorella a Palermo. Durante il soggiorno palermitano, Marta incontra l’uomo con cui, secondo il marito, lei lo tradiva e, credendo di esserne innamorata, ha un figlio da lui. Quando il marito si rende conto che la sua accusa era ingiusta, cerca di riavvicinare Marta che però, nel frattempo, lo ha davvero tradito con l’uomo che ama realmente.Condannando la società malevola attenta esclusivamente alle convenzioni sociali, Pirandello mette in evidenza la condizione paradossale della protagonista, che viene esclusa dalla famiglia quando è innocente e in attesa di un figlio legittimo, mentre viene riaccolta in casa quando è veramente colpevole e aspetta un figlio frutto dell’adulterio. Questo romanzo presenta un’influenza verista per quanto riguarda la descrizione degli ambienti e dei personaggi, ma risente anche dell’immaturità del giovane Pirandello.


I vecchi e i giovani

In questo romanzo, di carattere storico-politico, Pirandello esprime un severo giudizio sul processo di unificazione dell’Italia e sul fallimento degli ideali risorgimentali.
La vicenda si svolge in Sicilia nel 1893, al tempo delle rivoluzioni e delle sommosse dei contadini e dei lavoratori. La trama è molto articolata, ma in generale Pirandello mette in risalto le ragioni storiche che hanno determinato il malessere della società, individuate nel fallimento degli ideali della libertà, della giustizia e del progresso.Il critico letterario Salinari, analizzando questo romanzo, parla di “tre riferimenti collettivi”, riferendosi: al Risorgimento, come mancato moto generale di rinnovamento dell’Italia; all’unità, come fallito strumento di liberazione e di sviluppo delle zone più arretrate della penisola; al socialismo, che avrebbe potuto determinare la ripresa del movimento risorgimentale, ma che alla fine non ne è stato in grado. Questi fallimenti si sovrappongono inoltre a quelli individuali dei vecchi, considerati responsabili degli scandali, della corruzione e del malgoverno dei giovani.
Hai bisogno di aiuto in Luigi Pirandello?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email