Voi che per li occhi mi passate ‘l core (Guido Cavalcanti)

Sonetto che descrive l’amore come forza cieca, irrazionale, un’esperienza dolorosa che genera effetti devastanti sulla persona.
Come è evidenziato nella miniatura “Amante trafitto dai dardi di amore”, il flusso potentissimo originato dalla bellezza della donna, dagli occhi di lei si dirige come un dardo verso quelli dell’uomo e, attraverso di essi, raggiunge il cuore, facendolo innamorare.
1° strofa : il poeta si riferisce alla donna dicendole che con i suoi sguardi gli ha trafitto il cuore e risvegliato l’immaginazione dormiente. La invita a vedere che vita angosciosa gli ha procurato. L’amore distrugge la vita a forza di sospiri
2° strofa : L’amore avanza colpendo con così tanta forza che gli spiriti (= facoltà psichiche o fisiche dell’uomo) vanno via: rimane solo l’aspetto esteriore dell’amore che si manifesta nel volto angosciato e un po’ di voce che esprime il dolore dell’animo

3° strofa : Il poeta dice alla donna che la virtù dell’amore che lo ha distrutto è partita dai suoi occhi e gli scagliò un dardo nel fianco.
4° strofa : il colpo arrivò così diretto al primo tiro che l’anima si risveglio tremando vedendo il cuore, nel lato sinistro, colpito a morte.
Guinizzelli cerca di spiegare che la ragione umana deve essere Poliedrica ( con più pensieri), se c’è solo un pensiero fisso si arriva alla morte.

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