Concetti Chiave
- La poesia siciliana si sviluppa sotto l'impatto culturale dell'imperatore Federico II di Svevia, influenzata dalle traduzioni arabe di Aristotele.
- Gli autori della poesia non erano poeti professionisti, ma funzionari e burocrati che utilizzavano il latino nel loro lavoro quotidiano.
- Caratterizzata da una scrittura destinata alla lettura, la poesia siciliana era priva di accompagnamento musicale e scritta in un dialetto purificato.
- La sintassi della poesia siciliana segue modelli latini e affronta temi di Fin Amor con un'attenzione particolare agli aspetti psicologici e spirituali dell'amore.
- Il sonetto, inventato da Jacopo da Lentini, è la forma metrica fondamentale della poesia siciliana, composta da due quartine e due terzine di endecasillabi.
Indice
Origini della poesia siciliana
La poesia siciliana ruota attorno all’imperatore Federico II di Svevia (1230-50) in quanto si sviluppa nella Magna Curia, il palazzo imperiale di Palermo, dove circolavano le traduzioni arabe di Aristotele. Quest’ultimo non era ancora conosciuto nell’Occidente latino, mentre in Sicilia era considerato molto importante.
Gli autori dei componimenti non erano poeti di professione, ma giudici, notai, burocrati, funzionari statali o comunque uomini che per il loro lavoro compilavano atti pubblici in latino e pertanto conoscevano la lingua.
Caratteristiche della poesia siciliana
Le caratteristiche della poesia siciliana sono:
- era destinata alla lettura e non alla recitazione pubblica;
- era priva di accompagnamento musicale;
- era scritta in siciliano “illustre” cioè un dialetto purificato dai suoi tratti più strettamente municipalistici. Vengono perciò utilizzati quei termini che fanno parte di una parlata standard, adatta per usi artistici;
- viene seguita una sintassi simile a quella latina;
- tratta del Fin Amor, come la poesia francese, ma con alcune prerogative proprie, ovvero la concentrazione sulle conseguenze fisiologiche e psicologiche dell’amore (interiorizzazione), la descrizione della donna amata che diventa sempre più convenzionale grazie all’ampio uso di topoi, ovvero luoghi comuni, e infine la spiritualizzazione del rapporto d’amore (amare una donna = amare Dio);
- si trattava di canzoni, canzonette e sonetti.
Il sonetto e Jacopo da Lentini
In particolare, il sonetto è un’invenzione della poesia siciliana ed è la struttura metrica che avrà più successo nella letteratura italiana. Per entrare ancora più nello specifico, l’ideatore fu Jacopo da Lentini, notaio, latinista e uno dei più importanti autori del genere.
Il sonetto di compone di due quartine e due terzine di endecasillabi e nasce dall’isolamento di una lassa della canzone.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui si sviluppa la poesia siciliana?
- Chi erano gli autori della poesia siciliana e quale era la loro formazione?
- Quali sono le caratteristiche distintive del sonetto nella poesia siciliana?
La poesia siciliana si sviluppa attorno all'imperatore Federico II di Svevia nella Magna Curia di Palermo, dove si diffondevano le traduzioni arabe di Aristotele, un autore ancora sconosciuto nell'Occidente latino (testo).
Gli autori della poesia siciliana non erano poeti di professione, ma giudici, notai e funzionari statali che conoscevano il latino grazie al loro lavoro di compilazione di atti pubblici (testo).
Il sonetto, inventato da Jacopo da Lentini, è composto da due quartine e due terzine di endecasillabi ed è la struttura metrica che avrà più successo nella letteratura italiana, derivando dall'isolamento di una lassa della canzone (testo).