I temi della poesia siciliana


La poesia siciliana riprende i temi della lirica provenzale, senza però fare riferimento a situazioni, avvenimenti e persone reali, com’era consuetudine dei trovatori in lingua d’oc. I poeti della “scuola siciliana” focalizzano il loro interesse sul tema dell’amor cortese, anch’esso derivato dalla produzione poetica dei provenzali, ma trattato in maniera esclusiva, cioè non accompagnato da argomenti di natura morale, civile e politica.
Intorno al tema centrale dell’amore ruotano una serie di motivi che ricalcano l’ideale cortese: l’omaggio feudale del cavaliere alla dama, la lode della donna e della sua bellezza, la speranza di ottenere una ricompensa dalla servitù d’amore, l’addio prima della partenza per la Crociata, il dolore al momento del commiato.
La poesia siciliana è caratterizzata, per quanto concerne gli aspetti formali, da uno stile raffinato ed elegante, consono a sviluppare tematiche legate ad un’ideale corte feudale, a precise regole di comportamento sociale, ma espresse in modi convenzionali ed astratti. Un puro esercizio formale di stile, un mero gioco letterario, elegante e raffinato: così possiamo sintetizzare la poesia dei Siciliani. Questi ultimi, non dimentichiamolo, appartenevano all’ambiente di corte dell’imperatore Federico II, che aveva instaurato una monarchia accentratrice e tale da appiattire ogni dialettica ispiratrice di motivi civili e politici. Non restava altro, per il ristretto gruppo di poeti della “scuola siciliana”, che realizzare una poetica evasione dalla realtà.
Dopo la fine della corte sveva e la conseguente decadenza della “scuola poetica siciliana”, i temi e i modelli stilistici proposti da quell’esperienza poetica furono seguiti dai poeti toscani, ma da questi adattati alla ben più complessa realtà sociale, politica e culturale dell’Italia centrale.
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