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Nascita delle letterature romanze

Nei primi secoli d.C. dell’impero romano si parlavano diversi tipi di latino; il latino classico era utilizzato per l’amministrazione dell’impero, ma, in ogni regione veniva parlato in maniera differente. Nel III secolo oltre alla caduta di Roma , aumenta sempre di più la differenza fra latino scritto e lingua parlata. Inoltre, la diffusione della dottrina cattolica introduce delle novità nel latino volgare. Con le invasioni barbariche del 5° secolo le popolazioni germaniche influenzano i varii latini con le loro lingue , accentuando così le differenze linguistiche. Durante i secoli del latino parlato si formano le lingue neolatine , o Romanze, o ancora dette “volgari”, quali l’italiano, il francese , il provenzale il rumeno e lo spagnolo. Il latino parlato si differenziava molto da quello scritto, nel parlato infatti erano in uso termini che servivano ad evitare la confusione con altre che si pronunciavano nello stesso modo ma si scrivevano in maniera diversa. Anche il cristianesimo influenza il latino parlato, cambiando i significati di molte parole. Sotto Carlo Magno, intorno al 9° secolo si tenta di riportare la lingua al latino dell’origine, però la distanza fra latino classico e volgare è troppa, quindi nel Concilio di Tours nell’ 813 d.C. si prende atto del bilinguismo; quindi gli esponenti del Clero devono utilizzare un latino più colto, ma la predicazione religiosa dovrà essere in tedesco e in francese per essere anche più comprensibile. Trent’anni dopo Carlo il Calvo e Ludovico il germanico, sovrani dell’impero carolingio e delle regioni occidentali, pronunciarono un giuramento di alleanza, sia in tedesco che in francese. Il “giuramento di Strasburgo”- 14 febbraio 842- è il primo documento ufficiale in lingua neolatina. In Italia il volgare si afferma tardi rispetto agli altri stati, ciò è dovuto all’importanza datasi al latino sia dalla Chiesa che dalla tradizione romana, ma anche alla mancanza di un potere politico centrale che favorisse la diffusione di un’unica lingua volgare. Il passaggio tra latino e volgare ci è testimoniato dell’Indovinello Veronese, che risale alla fine dell’ 8° secolo o all’inizio del 9° ; esso fu inserito da un copista veronese in un codice della Spagna Araba. Il primo documento scritto in volgare italiano è invece il “placito capuano”, risalente al 960. Questa è una sentenza emessa dal giudice di Capua per risolvere una contesa fra il monastero di Montecassino e un uomo di Aquino. Fu scelto il volgare perché esprimeva chiaramente i contenuti della sentenza ed era di facile comprensione poiché non tutti conoscevano il latino. Per le letterature romanze i primi furono i francesi, La letteratura francese si affermò nel )à secolo in netto anticipi rispetto all’Italia, dove la produzione letteraria inizia del duecento. In Francia inoltre si affermano la letteratura in lingua d’oc e in lingua d’oil, quella in lingua d’oc era lirica e provenzale, l’altra epica e narrativa.

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