Ominide 2984 punti

Il Cantar de mio Cid

Le guerre di riconquista per liberare la Spagna dalla dominazione araba si colorano di toni eroici e diventano il simbolo della lotta del mondo cristiano contro gli infedeli. L’eroe nazionale spagnolo, celebrato nei molti racconti del ciclo epico castigliano, è Rodrigo Diaz de Bivar, guerriero castigliano realmente vissuto nella seconda metà del XI secolo. Il suo coraggio e le sue imprese guerresche sono tali che gli stessi nemici lo chiamano Cid, signore, e gli spagnoli Campeador, che significa colui che sta in campo e lotta. Il cantar de mio Cid, composto probabilmente intorno alla metà del XII secolo, è il documento più importante della poesia epica spagnola. Il poema viene ritrovato nel 1700 in un manoscritto del 1300, purtroppo incompleto, manca fra l’altro l’inizio e così ci sono ignoti l’autore e l’esatta data di composizione. L’autore potrebbe essere uno dei tanti cantori che giravano per le corti europee a narrare la travagliata vita del Cid Campeador . Il poema è composto da circa quattromila versi divisi in tre canzoni: dall’ esilio, delle nozze ( delle figlie) , dell’oltraggio di Corpes. La narrazione è incentrata sulle alterne fortune dell’eroico cavaliere spagnolo. Il racconto si apre con la partenza per l’esilio del Cid, accusato ingiustamente di essersi appropriato di alcuni contributi dovuti dai re Mori al re Alfonso VI di Castiglia. Senza mai venir meno al dovere di lealtà verso il suo re, guidato dalla fede e dal coraggio, affronta e sconfigge i Mori in più occasioni, guadagnando così onori, gloria e ricchezza. Intanto le sue figlie sono andate spose a due cortigiani che le oltraggiano e le abbandonano. Il Cid, furente, chiede giustizia al suo re. Alfonso VI, commosso, riconosce la grandezza del Cid e lo riabilita, riportando in Spagna la giustizia.

Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico Letterario?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017