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Concetti Chiave

  • Il testo teatrale si distingue da quello narrativo per l'assenza di un narratore e per l'affidamento esclusivo a dialoghi e didascalie.
  • Durante il Rinascimento, il teatro evolve da testi sacri a rappresentazioni mitologiche e storiche, creando nuovi spazi di esibizione.
  • Il Globe Theater, associato a Shakespeare, rappresenta un'importante innovazione nell'architettura teatrale elisabettiana.
  • L'atmosfera nei teatri era vivace e rumorosa, con il pubblico che cercava divertimento e spesso interrompeva gli spettacoli per esprimere le proprie opinioni.
  • La Commedia dell'arte ha influenzato il teatro con l'introduzione di maschere e l'organizzazione di compagnie professionali, contribuendo alla creazione di Teatri Stabili.

Differenze tra testo teatrale e narrativo

Il testo teatrale è diverso da quello narrativo perché non c'è un narratore e non ci sono descrizioni d'ambiente o di personaggi. Tutto è affidato ai dialoghi, alle battute e alle didascalie. Il teatro nasce quindi, nel momento in cui viene "messo in scena" il testo.

Evoluzione del teatro nel Rinascimento

Mentre prima dell'epoca rinascimentale la letteratura teatrale era costituita solo da testi sacri (con strutture come i misteri e le moralità), nel 500 vengono riscoperti i classici latini e il teatro inizia ad avere soggetti mitologici o di storia antica. Quando si trattava di rappresentazioni sacre, la tradizione voleva che si recitasse all'aperto nelle piazze o nei cortili delle locande; col passaggio alla produzione laica, si sente la necessità di creare appositi spazi teatrali.

Teatro Elisabettiano e il Globe Theater

A Londra, centro del Teatro Elisabettiano, viene costruito il primo teatro, il "Theater", che in seguito viene demolito e nel 1598 ne viene costruito un altro più spazioso e attrezzato, il "Globe Theater", dove lavorò Shakespeare. In seguito nel 1608, ne viene costruito anche uno coperto, il "Blackfriars", dove si esibì spesso la compagnia dei King's men (per cui Shakespeare fu autore di diversi testi).

Atmosfera e pubblico nei teatri

Il teatro diventa un passatempo molto diffuso, alcuni però si recano al teatro per altri motivi tra cui: bere birra a volontà e mangiare dolci, noci, ecc; per mettersi in mostra; per fare incontri con prostitute che frequentavano i teatri per cercare clienti. L'atmosfera tra il pubblico era quindi molto rumorosa e vivace, molte volte erano indisciplinati e interrompevano per fare il tifo ed esprimere le loro disapprovazioni. Il genere preferito era la tragedia cupa e macabra ispirata alle tragedie del filosofo latino Seneca. Gli attori erano tutti maschi che recitavano anche in ruoli femminili. La loro attività viene dichiarata ufficialmente una professione nel 1574.

Scenografie e generi teatrali

Le scenografie erano molto semplici, cartelli con didascalie indicavano il tempo in cui si svolgeva l'azione e le scene non esistevano. Venivano usati solo alcuni oggetti (per esempio, un tavolo) per indicare il luogo fisico dell'azione. Gli spettacoli all'aperto erano per un pubblico popolare, mentre quelli nei teatri per un pubblico colto e di ceto sociale elevato. Il richiamo a generi classici, da origine a nuovi generi tra cui: il dramma pastorale e il melodramma dove si recitava cantando (caratteristiche principali del melodramma sono: parole semplici per favorire la comprensione dei canti, forme poetiche molto ritmate, distinzioni tra voci soliste o parti d'assieme, per esempio i cori).

Commedia dell'arte e teatri stabili

Un contributo all'evoluzione del teatro viene data anche dalla cultura popolare italiana, con la Commedia dell'arte, una forma di teatro comico recitato da attori di professione che sulle linee di un canovaccio, improvvisano e danno origine alle "maschere" che riproducevano un "carattere e una funzione sociale" e che in origine erano 4: Pantalone, Balanzone, Arlecchino e Brighella. Si diffuse l'organizzazione di compagnie professionali e permanenti, alcune delle quali restano "gruppi girovaghi", mentre altre vengono assunte alle dipendenze di sovrani, corti, o organizzazioni religiose, contribuendo così alla nascita di Teatri Stabili.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra un testo teatrale e uno narrativo?
  2. La principale differenza è che nel testo teatrale non c'è un narratore e le descrizioni di ambienti o personaggi sono assenti; tutto è affidato ai dialoghi, alle battute e alle didascalie.

  3. Come è cambiata la letteratura teatrale durante il Rinascimento?
  4. Durante il Rinascimento, la letteratura teatrale si evolve da testi sacri a soggetti mitologici e storici, grazie alla riscoperta dei classici latini, e si sente la necessità di creare spazi teatrali appositi per le rappresentazioni laiche.

  5. Quali erano le caratteristiche del pubblico nei teatri elisabettiani?
  6. Il pubblico nei teatri elisabettiani era molto vivace e rumoroso, spesso indisciplinato, e si recava al teatro non solo per assistere agli spettacoli, ma anche per socializzare e divertirsi, con una preferenza per le tragedie cupi ispirate a Seneca.

  7. Quali erano le peculiarità delle scenografie nei teatri dell'epoca?
  8. Le scenografie erano semplici, con cartelli che indicavano il tempo dell'azione e pochi oggetti utilizzati per rappresentare il luogo fisico, mentre gli spettacoli all'aperto erano destinati a un pubblico popolare e quelli nei teatri a un pubblico colto.

  9. In che modo la Commedia dell'arte ha influenzato il teatro?
  10. La Commedia dell'arte ha contribuito all'evoluzione del teatro con attori professionisti che improvvisavano su canovacci, creando maschere che rappresentavano caratteri sociali, e ha portato alla formazione di compagnie professionali e Teatri Stabili.

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