Indice
Testo
Signor, ite felice ove ’l disioad or ad or piú chiaro vi richiama
a far volar al ciel la vostra fama,
secura da la morte e da l’oblio;
ricordatevi sol come rest’io,
solinga tortorella in secca rama,
che senza lui, che sol sospira e brama,
fugge ogni verde pianta e chiaro rio.
Al mio cor fate cara compagnia,
il vostro ad altra donna non donate,
poi che a me sí fedel nol deste pria.
Sopra tutto tornar vi ricordate,
e, s’avien che fia quando estinta io sia,
de la mia rara fé non vi scordate.
Parafrasi
Signore, andate, e che siate felice, laddove il desideriosempre più nobile, vi rchiama
[per] far volare verso il cielo la vostra fama,
al sicuro dalla morte e dall’oblio degli uomini;
ricordatevi soltanto come rimango io,
come una tortorella solitaria appollaiata su di un ramo secco,
che senza il suo compagno, che unicamente sospira e desidera,
fugge da ogni albero e da ogni ruscello dalle acque limpide
Fate buona compagnia al mio cuore,
e non donate a nessun’altra donna il vostro,
visto che a me, pur così fedele, fino ad ora non lo avete voluto concedere
Soprattutto, ricordatevi di tornare,
e, se ciò dovesse accadere, quando sarò morto,
non vi dimenticate della fedeltà così rara [con cui io vi ho sempre amato]
Commento
Il sonetto, che fu pubblicato nel 1554, segue lo schema metrico: ABBA, ABBA, CDC, DCD.Il tema è il seguente: l’uomo amato è in partenza e la donna, con l’augurio di buona fortuna, gli chiede di non essere dimenticata, ricordandogli anche di avergli mostrato sempre fedeltà e amore. Pertanto, si tratta di un biglietto di addio (forse l’uomo parte per una campagna militare).
Si nota subito il contrasto fra i valori del mondo femminile e di quello maschile. Per l’uomo, ciò che conta è la fama e l’onore del guerriero, mentre la donna, al di sopra di ogni cosa, pone l’affetto, che però non viene corrisposto. Questa disuguaglianza d’affetti caratterizza tutte le rime di Gaspara Stampa, ispirate a Collaltino di Collato. Nell’ultima terzina abbiamo la speranza del ritorno, accompagnata da un ulteriore invito a non dimenticare la sua fedeltà.
La disparità di ruoli
Innanzitutto, è importante sottolineare la disparità di ruoli fra l’uomo e la donna.La donna si trova in una situazione di svantaggio perché è sottoposta ad una passione amorosa che l’’uomo non condivide con la stessa intensità. Ma questa inferiorità di Gaspara Stampa riveste anche una connotazione di tipo sociale e ci rimanda ad una disparità di ruoli. Infatti, se da una parte, troviamo il mondo femminile, il cui destino è statico e fatto di attesa, quasi nella penombra, potremmo dire, dall’altra, fa riscontro il mondo maschile, fatto di ambizione, di intraprendenza, di cambiamento, di ricerca della fama. Il motivo dell’inferiorità dell’amante rispetto alla persona amata è sempre presente in Petrarca: qui però, tramite una voce femminile, essa si concretizza in una precisa situazione storia (la partenza per la guerra) e antropologica (disuguaglianza tradizionale uomo/donna) che la poetessa individua in modo molto realistico.