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Guicciardini, Francesco- cenni biografici e opere

Vita:
Francesco Guicciardini nacque a Firenze nel 1483 da una nobile famiglia, studiò diritto ed esercitò la professione di avvocato con successo. Iniziò la carriera politica come ambasciatore in Spagna, presso Ferdinando il Cattolico. Caduta la Repubblica, passò prima al servizio dei Medici, e poi presso Papa Leone X. Fu poi nominato presidente della Romagna da Clemente VII. Dopo la pace di Cognac, fu nominato luogotenente dell'esercito pontificio e fiorentino. Ma l'esercito della Lega fu sconfitto, Roma saccheggiata dai Lanzichenecchi, i Medici furono cacciati da Firenze e Guicciardini si ritirò nella sua villa di Finocchieto. Egli fu amico di Machiavelli e anch'egli fu teorico della politica intesa come scienza autonoma. Morì nei pressi di Arcetri nel 1540.

Opere:
I ricordisono una raccolta di 300 massime e riflessioni sparse scritte in occasioni diverse, secondo l'estro del momento. Non erano destinate alla pubblicazione, ma erano solo dei promemoria. Attraverso quest'opera possiamo ricostruire il pensiero di Guicciardini: la sua austerità morale, la teoria del particolare e della discrezione, il pessimismo.

Le considerazioni sui Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio del Machiavelli contengono alcune critiche che egli muove alle affermazioni di Machiavelli.
La storia d'Italia sono venti libri scritti negli ultimi anni della sua vita. Gli avvenimenti riportati vanno dalla morte di Lorenzo il Magnifico (1492) a quella di Clemente VII (1534).
Le storie fiorentinenarrano i fatti che vanno dal tumulto dei Ciompi alla battaglia di Ghiara D'Adda.

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