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Il sabato del villaggio

Questa poesia fu composta da Leopardi nel 1829. La poesia descrive la rappresentazione di una scena di vita paesana e mira ad illustrare un aspetto della teoria leopardiana del piacere secondo cui il desiderio non è presente ma è sempre proiettato al futuro.
La poesia è strutturata in bozzetti e racconta di una donzelletta che torna a casa al tramonto con un mazzo di fiori per ornarsi per il seguente giorno di festa. La poesia in questa strofa assume una musicalità danzante. Ad un certo punto con la parola "siede" cambia il tono della poesia che si fa più cupo. Nel proseguo della poesia la musicalità diviene di nuovo danzante e si avvertono diversi campi semantici uditivi e visivi. Nella penultima strofa Leopardi afferma che il sabato è il giorno più gradito perché si pensa al domani come giorno di festa a differenza della domenica perché il domani rappresenta un giorno di lavoro. Alla fine Leopardi invita un fanciullo a godere della sua giovine età come un giorno pieno di allegria.

Con questa poesia Leopardi vuole comunicare che il sabato come giorno di festa rappresenta una metafora, perché esso rappresenta l'adolescenza che è la vera festa della vita, perché c'è speranza verso la maturità.

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