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La madre (da Sentimento del tempo)


Introduzione


Composta nel 1930, la lirica La madre fa parte della seconda importante raccolta del poeta, Sentimento del tempo; come esempio di virtù cristiana, severa e amabile nel contempo.
Metro: versi liberi, con prevalenza di endecasillabi.

Testo


E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra (1) (1) Ardita metafora, in quanto il muro per condurmi, Madre, sino al Signore,(2) l’idea di stabilità, mentre
come una volta mi darai la mano. qualcosa di impalpabile.

In ginocchio, decisa,
sarai una statua (3) davanti all’Eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,

come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.(4) (4) Nel verso si può cogliere una
occhi non emanano sospiri.

Analisi e spiegazione


Secondo il poeta, dopo la sua morte, sua madre compirà le seguenti azioni: Gli darà la mano, come faceva quando era in vita; alzerà tremante le vecchie braccia, come quando stava per morire e avrà il desiderio di guardarlo dopo averlo perdonato.
In questa poesia, il poeta descrive il momento della sua morte e immagina di incontrare la madre in paradiso. La vede come quando era ancora in vita e immagina che lei faccia le stesse azioni che faceva prima di morire. Il poeta ritrae la madre come una statua romanica, rigida e dall’atteggiamento fiero e deciso. Nonostante questo, il poeta è convinto che sua madre, dopo averlo atteso per molto tempo, riuscirà a perdonarlo e a guardarlo negli occhi. In questi versi si evidenziano due temi fondamentali: L’amore materno e il sentimento del perdono in quanto, nonostante la madre del poeta abbia un atteggiamento determinato e deciso è pronta a perdonare il figlio. Un altro tema nel testo è la fede in quanto il poeta è convinto che con la morte supererà quel muro che separa l’uomo dall’aldilà.
La strofa contiene diverse parole chiave: nella prima strofa la parola chiave è Muro d’ombra; nella seconda è statua; nella terza è tremante; nella quarta è desiderio e nella quinta è occhi. A mio parere la parola chiave del componimento è la figura di Dio che nel componimento viene indicato in tre modi diversi: Dio, Signore ed Eterno. Infatti sia il poeta che sua madre hanno una profonda fede che è evidenziata in tutto il componimento.
Come ritorno di strutture morfosintattiche che si ripetono con una certa frequenza si evidenziano i versi in cui il poeta ricorda le azioni che la madre faceva in vita e prima di morire. Ciò è evidenziato dalla ripetizione, all’inizio di ogni verso “vv. 4, 7, 10” della parola “come”.
Il tema prevalente della lirica è la fede. I termini che si riferiscono all’aria semantica della fede sono: Signore, Eterno, Dio, perdonato.
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