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La lupa di Giovanni Verga: riassunto


La novella racconta la vita di una donna, la sinora Pina, conosciuta dai suoi concittadini come “la lupa”, perché non era mai sazia di nulla. Nonostante tutti gli uomini del suo villaggio ne fossero attratti, la Lupa era vista come la personificazione del diavolo: non andava mai in chiesa e si aggirava con fare randagio e sospettoso della lupa affamata. La donna aveva una figlia, Maricchia, che temeva che nessuno l’avrebbe presa in moglie perché era figlia della Lupa.
La Lupa lavorava nei campi insieme a Nanni, un ragazzo del quale ben presto si innamorò.
Una sera ella dichiarò i suoi sentimenti ma Nanni affermò di voler sposare Maricchia. Dopo molto tempo in cui non si vide in giro, la Lupa tornò al villaggio. Nanni combinò con la Lupa il matrimonio ed ella costrinse Maricchia a sposare Nanni. La Lupa, invecchiata ma sempre provocatoria, era una continua tentazione per Nanni tanto che Maricchia denunciò la situazione ad un brigadiere. Qualche giorno dopo, Nanni quasi morì a causa di un calcio al petto ricevuto da un mulo. Egli si fece fare l’estrema unzione e cercò di manifestare in ogni modo il proprio pentimento per le tentazioni subite dalla Lupa. Giunto alla disperazione, minacciò di morte la donna ma questo non servì a scoraggiare le sue intenzioni. Un giorno Nanni scorse la Lupa in mezzo ai campi e prese un’ascia; anche la donna lo vide ma continuò ad andargli incontro. Il racconto termina lasciando in sospeso i destini dei due innamorati: il lettore può quindi immaginare sia che Nanni uccida la donna, sia che egli ceda ancora alle sue tentazioni e alla Lupa.
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