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I Malavoglia


Verga chiarisce le condizioni sul progresso. Siamo nel 1881. I vinti sono tutti coloro che sono stati schiacciati dal progresso. Qui chiarisce anche le considerazioni del romanzo e indaga le cause del perché gli uomini sono interessati al progresso e quali sono le cause del progresso. Anche qua ci sono i principi dell’impersonalità e regressione dell’autore.
Il tema di fondo è la rottura dell’equilibrio di un mondo tradizionale a causa dell’insoddisfazione del presente.
Inoltre analizza gli effetti del progresso nei diversi strati sociali. Nei Malavoglia c'è un bisogno materiale, quindi ci si accontenta di poco perché poi diventa l’avidità di ricchezze, non è più il necessario, diventa avidità aristocratica.
Verga si pone il problema formale: per un analisi più vera bisogna che anche il linguaggio cambi con i personaggi. La voce narrante non si deve sentire, devono parlare gli eventi.
Linguaggio e stile si devono adattare, essere conformi con i personaggi. Successivamente il cammino fatale: verga non è uno sprovveduto quindi la fiumana del progresso è inevitabile. Anche se non è a favore del progresso però ripete un principio basilare dell’ideologia borghese moderna formulato da ADAM SMITH, padre del liberismo (l’individuo perseguendo il suo interesse personale coopera inconsapevolmente per il bene collettivo) contrario al protezionismo.
Nonostante Verga non elogi il progresso, lui comunque considera questa portata.

Il tempo circolare della natura, fatto di ritmi che si ripetono sempre uguali ogni anno, le stagioni, che scandiscono i lavori dei campi e la pesca. È un tempo che torna sempre su sé stesso, escludendo ogni novità.
Il tempo rettilineo della storia, scandito dagli eventi che modificano per sempre il mondo e il destino dei Malavoglia, le morti e le disgrazie che li colpiscono. È un tempo che porta con sé un continuo e irreversibile rinnovamento.

L’ideale dell’ ostrica è un modo per celebrare la rassegnazione coraggiosa dei miseri al proprio destino. Come l’ostrica rimane tenacemente abbarbicata allo scoglio su cui è nata, così i Malavoglia devono rimanere ancorati a una ‘religione di famiglia’ rispettando i valori e accettando le immutabili gerarchie di una società dominata dalla violenza.

Personaggi

Nespolo: simbolo dell’immobilità.
Padron ‘Ntoni difende i valori antichi e la famiglia, ma tenta la strada del commercio che lo porta alla rovina. Capostipite della famiglia-dito grosso. Depositario dei valori della tradizione, muore senza accettare i cambiamenti
Il giovane ‘Ntoni a contatto con il mondo della città perde le proprie radici e non si riconosce più nei valori tradizionali, decidendo alla fine per una partenza senza ritorno. Rappresenta l’insofferenza verso i valori della tradizione, alla ricerca di una via di successo individuale, non collabora al tentativo di ripresa economica
Bastianazzo figlio di padron ’Ntoni.
Maruzza/La Longa moglie di Bastianazzo.
Filomena/Mena possiede tutte le qualità per sposarsi, è sottomessa alla volontà della famiglia. Rinuncia ad Alfio Mosca perchè la famiglia vuole combinare un matrimonio con Brasio Cipolla, che alla fine non sposerà e andrà a vivere con suo fratello Alessi
Luca muore nella battaglia di Lissa 1866 durante la terza guerra d'indipendenza
Alessi indole responsabile e gran lavoratore, riscatta la casa del nespolo
Lia/Rosalia ‘ne carne ne pesce’ ‘ntoni la disonora per discolparsi, scappa a Catania e diventa una prostituta
Zio Crocifisso ⟶ usuraio

prima parte: tema generale del romanzo e la sua evoluzione. L’atteggiamento di Verga è materialistico: indaga le motivazioni che determinano l’agire umano legate ai bisogni materiali che cambiano con il mutare delle classi sociali.
Seconda parte: Verga parla del linguaggio utilizzato, ritiene che debba collegarsi al soggetto del racconto, in quanto forma integrante dell’argomento. Il linguaggio e lo stile dovranno modificarsi con il cambiare delle classi sociali, e la voce narrante deve porsi all’interno del mondo che rappresenta.

3 parte: Verga espone la propria concezione di fiumana del progresso, che da un lato rappresenta in chiave positivista come un incessante cammino da cui emerge la luce della verità e dall’altro mette in discussione l’avidità e le debolezze umane. Si sofferma sulle vittime del progresso, i vinti che sono i protagonisti nella lotta per la sopravvivenza. Qui verga applica alla società la teoria darwiniana sull’evoluzione degli esseri viventi
Conclusione: affermazione che lo scrittore deve analizzare il reale e riportarlo così com’è, senza esprimere alcun giudizio. La letteratura non può ccambiare la realtà, può solo studiarla e deve riprodurla.

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