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Indice

  1. I Malavoglia, analisi generale
  2. Quali sono i temi?
  3. La visione dei personaggi

I Malavoglia, analisi generale

Nelle vicende dei Malavoglia si guarda la realtà con la mente piuttosto che con gli occhi. In una città, ovvero Acitrezza in Sicilia, si effettua un’analisi del paese dal punto di vista scientifico, con la differenza tra temi conservatori e moderni. Ovviamente la Sicilia, facendo parte delle regioni meridionali, rappresenta l’arretratezza e quindi i temi conservatori. Si hanno quindi due componenti fondamentali: quella documentaria, sociologica ed etnologica che si contrappongono a quella lirica e simbolica. Si ha inoltre uno studio sociale analizzando la rassegna settimanale di Franchetti e Sonnino (La Rassegna Settimanale) da cui riprende una serie di temi.

Quali sono i temi?

Una delle tematiche rappresentanti in questo giornale è soprattutto la tesi dell’usura del cancro che distrugge l’economia siciliana e, ovviamente, la questione meridionale. Con questi strumenti egli cerca di ricostruire un laboratorio letterario, ovvero elabora la società di quei tempi secondo diversi canoni: costruisce un palese modello, differenziando il concreto e l’astratto:
1. Astratto perché il paese da lui ricostruito non corrisponde in realtà nessun paese siciliano;
2. Concreto in quanto il mondo ricostruito ha in sé gli effettivi prassi caratterizzanti della Sicilia nel 1870.
La vicenda della famiglia toscana
Protagonista della storia è Padron ‘Ntoni, piccolo proprietario della Casa Del Nespolo, il figlio Bastianazzo, la nuora Maruzza e i loro figli Alessi, Lia, Mena, Luca. Per favorire la dote a Mena, padron ‘Ntoni compra a credito una partita di lupini, indebitandosi con l’usuraio del paese. Durante il trasporto dei lupini, la barca fa naufragio e Bastianazzo muore in mare.
Comincia un periodo di disgrazia e di miseria, e quando la famiglia sembra riprendersi muore Luca nella battaglia di Eclissa e padron ‘Ntoni ha un desiderio di evasione: durante il servizio militare, ha conosciuto le grandi città e appare affascinato dal progresso, e cerca perciò fortuna a Trieste. Poi torna più povero di prima e comincia a fare il predicatore di idee di uguaglianza, oltre a frequentare la bettola e gli ambienti del contrabbando, disonorando la famiglia.
Contemporaneamente il brigadiere Don Michele si innamora della giovane Lia, ma sorpreso padron ‘Ntoni lo accoltella e, per questo omicidio, viene condannato a 5 anni di carcere. Intanto Lia fugge da casa, disonorata dalla famiglia e, diventa prostituta.
A Catania nel frattempo Alessi ha sposato una vicina, Annunziata, e ha riacquistato la Casa Del Nespolo. Mena, invece, così considerandosi disonorata, non sposa più Alfio, di cui era follemente innamorata. Padron ‘Ntoni invece ha capito che non può vivere in una famiglia in cui ha violato l’enorme morale di un paese che ora vede come un’oasi di tranquillità e di serenità.
La lingua, la novità stilistica e il punto di vista di Verga
Per quanto riguarda la lingua e lo stile, Verga pone attenzione al mondo degli umili.
Poniamo perciò una differenza tra Manzoni e Verga: Manzoni aveva un’ottica dall’alto, mentre Verga ha un’ottica dal basso: prende in considerazione soprattutto i ceti più umili.
Nella tecnica narrativa scompare la prospettiva dell’autore: egli perde l’aureola e si immedesima nella società di quei tempi.
La novità stilistica di Verga sarà quella di utilizzare il discorso in indiretto libero attraverso l’utilizzo di metafore e similitudini, con paragoni e con immagini vicine all’esperienza diretta dei paesani.
La lingua riflette uno sforzo nell’adottare una prospettiva diversa da quella dell’autore. Verga inventa così una sintassi particolare, con l’uso anche dei proverbi.
Il punto di vista dell’autore non coincide e presenta una melafonia soffocante e un egoismo: un pensiero diverso ovviamente. Si ha nell’autore il lettore in qualche modo è vietato formulare un giudizio autonomo rispetto a quello della voce narrante.

La visione dei personaggi

La visione dei personaggi è duplice, con un tono lirico simbolico. La narrazione presenta una comicità, disegnata dalle caricature. La filosofia intrinseca è affidata a padron ‘Ntoni con il mito dell’ostrica, ovvero un attaccamento della famiglia alla roba, religione sulla quale si basano le reazioni dei personaggi. L’ideologia è questa: chi si allontana è fuori dalla famiglia. Si ha inoltre la tecnica del darwinismo e del naturalismo: l’uomo vincolato dalla natura. Accanto a questa filosofia di vita è presente l’elemento corale., ma Verga sta dalla parte dei Vinti, dei Malavoglia, e lui accarezza i suoi personaggi.

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