Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Verga giustifica l'impersonalità nella sua narrazione per offrire un incontro diretto tra lettore e opera, senza influenze esterne.
  • Il pessimismo di Verga si fonda sull'idea che la società sia governata dalla legge del più forte, escludendo valori come l'affetto e la compassione.
  • Secondo Verga, la realtà è immutabile e questo implica che non esistono alternative al dominio della forza.
  • Verga ritiene che nessuno, nemmeno l'autore, abbia il diritto di giudicare, poiché il giudizio correttivo risulta inutile in un contesto inalterabile.
  • La visione di Verga evidenzia una totale assenza di speranza per un cambiamento, sia nel passato che nel futuro.

Qual è l'impersonalità nella narrazione di Verga?

Verga ha un modo tutto suo (e anche vagamente contorto), per giustificare l'impersonalità che regna quasi sovrana in tutte le sue opere. Da una parte egli afferma di utilizzarla poiché ella è l'unico strumento capace di permettergli una narrazione pulita, priva di interventi esterni e di qualsivoglia parere che possa condizionare il lettore nel suo incontro con l'opera. D'altra parte, questo non è l'unico motivo: Verga infatti è anche convinto che l'autore abbia il dovere di eclissarsi, poiché egli non ha il diritto di giudicare.

Il pessimismo e la legge del più forte

Come base di fondo, c'è un forte pessimismo: Verga crede che la società sia dominata dalla forza per la vita, una vita crudele, una realtà dominata dalla legge del più forte, dove o ci si adegua o si accetta di finirne schiacciati. In tale società non vi è alcun posto per i valori ideali, per cose come 'la famiglia', 'l'affetto', 'la compassione'. E, Verga si premura di avvisarci, tale legge è immutabile, immodificabile: non esistono alternative, in alcun senso (né nel passato, che è sempre stato governato da tale legge, né nel futuro, che lo sarà per sempre, né nel trascendente).

L'inutilità del giudizio secondo Verga

Ed essendo la realtà fatta in questo modo, nessuno (e Verga intende proprio nessuno, nemmeno l'autore) ha il diritto di giudicare. Per lui infatti, l'unico giudizio giusto, l'unico che è degno di essere fatto, è quello correttivo: ma se non è possibile modificare il reale, esso diviene decisamente inutile, in quanto se non si può modificare l'esistenza, qualsiasi intervento risulta privo di senso.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il motivo principale dell'impersonalità nella narrazione di Verga?
  2. Verga utilizza l'impersonalità per garantire una narrazione pulita e priva di giudizi esterni, ritenendo che l'autore debba eclissarsi e non avere il diritto di giudicare (come indicato nel testo).

  3. Qual è la visione di Verga riguardo alla società e alla legge del più forte?
  4. Verga esprime un forte pessimismo, affermando che la società è dominata dalla legge del più forte, dove i valori ideali non hanno posto e l'unica alternativa è adeguarsi o essere schiacciati (come descritto nel testo).

  5. Perché Verga considera inutile il giudizio?
  6. Verga ritiene che nessuno, nemmeno l'autore, abbia il diritto di giudicare, poiché l'unico giudizio utile sarebbe quello correttivo, ma se non è possibile modificare la realtà, ogni intervento risulta privo di senso (secondo quanto riportato nel testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community