Ominide 4553 punti

Giovanni Pascoli: l’umanitarismo


Da questa constatazione Pascoli fu indotto a formulare una teoria etico-sociale: l’umanitarismo pascoliano, di origine non politica ma sentimentale, sociale e morale, improntata ad una sorta di generale umanitarismo, che è possibile riscontrare nella parte iniziale delle “Myricae”, raccolta più nota e importante del poeta. Poiché il male e il dolore sono un prodotto degli uomini e non della natura (come affermava Leopardi), Pascoli esorta gli uomini ad eliminare dai loro rapporti la conflittualità, l’egoismo e la violenza e li invita ad amarsi come fratelli, in modo da creare una famiglia allargata (la nazione) ed una ancora più estesa (l’umanità).
Pascoli sostiene che solo attraverso l’unione e la comprensione reciproca gli uomini possano vincere il male e sradicare il dolore che li sovrasta. Questa condizione umana di possibile solidarietà è rappresentata metaforicamente nella poesia che egli intitola “I due fanciulli”, in cui l’autore parla di due fratelli che, dopo essersi picchiati l’intera giornata, messi a letto dalla madre, nel buio che li avvolge (simbolo del mistero), dimenticando ciò che li aveva spinti a litigare, si abbracciano solidalmente per trovare protezione e conforto; cosicché quando la madre rimbocca le coperte, li trova pacificamente uniti.
Hai bisogno di aiuto in Giovanni Pascoli?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email