LAVANDARE
Nella lirica domina il senso di abbandono e di mestizia. Lo sfondo autunnale l’aratro abbandonato ed il canto delle lavandaie si accordano
con la fanciulla abbandonata e sola.
Nel campo mezzo grigio e mezzo nero Nel campo arato a metà (la parte grigia Descrittiva: prevale principalmente la Allitterazioni (ripetizione di suoni): della
resta un aratro senza buoi, che pare sono le zolle secche, non lavorate; quella tristezza (mezzo grigio mezzo nero). “r”,“f”,“s” e “t”
dimenticato, tra il vapor leggero. nera le zolle rivoltate dall’aratro), rimane
un aratro senza buoi che pare che sia stato Onomatopee
dimenticato tra la lieve nebbia. Enjambements: ripresa di un concetto
iniziato nel verso prima.
E cadenzato dalla gora viene E dal canale giunge, ritmico, il rumore dei Aspetto fonico: le “a” e le “e” sono aperte.
lo sciabordare delle lavandare panni sbattuti delle lavandaie, con Sinestesia: attribuire ad un oggetto qualità
con tonfi spessi e lunghe cantilene. frequenti colpi e lunghe cantilene: percepibili con i sensi.
Il vento soffia e nevica la frasca, “Soffia il vento e cadono le foglie dal Aspetto simbolico: il vento comunica Similitudine
e tu non torni ancora al tuo paese! ramo, come neve, e tu ancora non torni al tristezza indica il senso di solitudine
Quando partisti, come son rimasta! tuo paese. Quando sei partita, come sono della fanciulla che aspetta il suo amato. Metafora
Come l’aratro in mezzo alla maggese. rimasta! Come l’aratro in mezzo al campo
non seminato”. X AGOSTO
Allude all’episodio della morte del padre, il motivo centrale della lirica è la malvagità umana di cui sono vittime (per interesse o crudeltà) un uomo ed una rondine. La lirica ci
il “pianto di stelle” è dovuto alla malvagità
immette nella dimensione “cosmica” nella quale Pascoli sentiva collocata la Terra: è l’unico pianeta sede del male
umana.
San Lorenzo, io lo so perché tanto San Lorenzo, io so perché un numero così Stelle cadenti e pianto sono collegate alla Allitterazioni: della “r”, “n”, “p”, “a”, “t”
di stelle per l’aria tranquilla grande di stelle brilla e cade attraverso VI strofa. e “o”.
arde e cade, perché si gran pianto l’aria tranquilla, perché un pianto così
nel concavo cielo sfavilla. grande risplende nel cielo verso di noi. Anafore: ripetizione iniziale di parole in
più strofe.
Ritornava una rondine al tetto : Una rondine stava ritornando al suo nido: Storia della rondine, la prima parla
l’uccisero: cadde tra i spini; fu uccisa: cadde tra i rovi: aveva nel becco dell’uccisione e la seconda della famiglia. Enjambements
ella aveva nel becco un insetto: un insetto: la cena per i suoi figlioletti.
la cena dei suoi rondinini. Sinestesia
Ora è là, come in croce, che tende Ora è là, come se fosse in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano; quel verme verso quel cielo lontano; e i Similitudine
e il suo nido è nell’ombra, che attende, suoi piccoli sono nell’oscurità ad
che pigola sempre più piano. aspettarla, pigolando sempre più piano Metafore
perché sono senza forze.
Anche un uomo tornava al suo nido: Anche un uomo stava tornando a casa: fu Storia dell’uomo, la prima parla
l’uccisero: disse: Perdono; ucciso: disse: “Vi perdono”; e nei suoi dell’uccisione e la seconda della famiglia.
e restò negli aperti occhi un grido: occhi sbarrati restò soffocato un grido:
portava due bambole in dono. portava in regalo due bambole
Ora là, nella casa romita, Ora là, nella casa solitaria, lo aspettano, lo
lo aspettano, aspettano in vano: aspettano inutilmente: lui immobile,
egli immobile, attonito, addita stupito mostra le bambole al cielo lontano.
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall’alto dei mondi E tu, Cielo, infinito, eterno, dall’alto dei Stelle cadenti e pianto sono collegate alla I
sereni, infinito, immortale, mondi sereni, inondi di un pianto di stelle strofa.
oh! d’un pianto di stelle lo inondi questa terra caratterizzata solo dal male.
quest’atomo opaco del Male! L’ASSIUOLO
Dal sentimento di estasi iniziale subentra improvvisamente l’angoscia del ricordo di un antico dolore. Il tutto è accompagnato dal “chiù” dell’assiuolo, il cui verso pare la voce
del cuore inquieto.
Dov’era la luna? ché il cielo Mi domandavo dove fosse la luna, dato Descrittiva: caratteristica Allitterazioni: della “fr”, “i”, “s” e “n”.
notava in un’alba di perla, che il cielo era immerso (nuotava) nella dell’impressionismo.
ed ergersi il mandorlo e il melo luce chiara e perlacea dell’alba e sembrava Onomatopee
parevano a meglio vederla. che il mandorlo e il melo rizzassero i loro
Venivano soffi di lampi rami per vedere dove fosse. Anafore
da un nero di nubi laggiù; Dal cielo venivano guizzi di lampi
veniva una voce dai campi: preannuncianti una bufera (nero di nubi) e Climax
chiù… si sentiva una voce dai campi: chiù…
Le stelle lucevano rare Le poche stelle brillavano in mezzo al Aspetto musicale: si mettono in Metafore
tra mezzo alla nebbia di latte chiarore lattiginoso diffuso dalla luna correlazione le voci della natura e quella
sentivo il cullare del mare, (nebbia di latte). dell’angoscia del poeta. Similitudine
sentivo un fru fru tra le fratte; Sentivo l’ondeggiare del mare, sentivo un
sentivo nel cuore un sussulto, fruscio tra i cespugli, sentivo il cuore Sinestesia
com’eco d’un grido che fu. sussultare, come se fosse l’eco di un antico
Sonava lontano il singulto: grido di dolore. Si sentiva lontano il pianto
chiù… convulso: chiù…
Su tutte le lucidi vette Sulle cime degli alberi, ben visibili e Aspetto simbolico: prevale il mistero della
tremava un sospiro di vento: lucenti per il riflesso della luna, soffiava natura, della vita e della morte.
squassavano le cavallette un leggero venticello; le cavallette
finissimi sistri d’argento emettevano un suono stridulo con il Sistri: strumento musicale utilizzato
(tintinni a invisibili porte frullare delle ali, come i sistri d’argento dagli egizi per i riti funerari.
che forse non s’aprono più?…); (bussavano alle porte della morte che non
e c’era quel pianto di morte… si vedono e forse non si apriranno mai
chiù… più). E continuava quel pianto funereo:
chiù… NOVEMBRE
Il tema dominante è il sentimento di morte trasmesso dal paesaggio autunnale, l’arrivo di Novembre è anticipato dall’assenza di vita e dalla desolazione del silenzio.
Gèmmea l’aria, il sole così chiaro L’aria è limpida e trasparente come una Senso di luminosità: porta all’idea di una Allitterazioni: della “s” e “r”.
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore, gemma, e il sole è così chiaro da portarti a stagione primaverile.
e del prunalbo l’odorino amaro ricercare gli albicocchi fioriti e a sentire Enjambements
senti nel cuore… nel cuore, con l’immaginazione, il
profumo penetrante e amarognolo del Metafora
biancospino. Ossimoro: due parole di significato
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante Ma il rovo è secco e le piante spoglie Senso di vuoto: assenza di vita sia in cielo opposto per rafforzare e rendere più
di nere trame segnano il sereno, tracciano disegni neri nel cielo limpido e sia in terra. efficace l’idea.
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante vuoto (senza uccelli)con intrecci di rami. Il
sembra il terreno. passo risuona sul terreno che rimbomba Sinestesia
come se fosse vuoto.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate, Tutto intorno c’è silenzio: solo, al soffio Desolazione del silenzio: il totale silenzio
odi lontano, da giardini ed orti, del vento, senti da lontano, dai giardini e porta l’autore al senso della morte.
di foglie un cader fragile. È l’estate, dagli orti, il rumore delle foglie secche che
fredda, dei morti. cadono dagli alberi. È la cosiddetta estate
di San Martino (11 novembre)
contraddistinta da alcuni giorni di tempo
piuttosto mite. IL GELSOMINO NOTTURNO
Dedicato alle nozze di amici, la lirica parla della fecondazione alludendo a figure naturali. Da notare l’ambiguità del poeta mettendo in contrapposizione i simboli della morte con
quelli della sessualità.
E s’aprono i fiori notturni, Al calare delle tenebre (nell’ora in cui il La notte e le farfalle crepuscolari ci Enjambements
nell’ora che penso a’ miei cari. poeta rivolge il pensiero ai suoi cari morti), portano al pensiero della morte.
Sono apparse in mezzo ai viburni si aprono i gelsomini, fiori notturni. Le Sinestesie
le farfalle crepuscolari. farfalle notturne sono comparse tra i fiori
bianchi. Metafore
Da un pezzo si tacquero i gridi: Da un bel po’ di tempo ormai i versi degli Si parla della confidenza tra gli sposi. Similitudine
là sola una casa bisbiglia. uccelli sono cessati: solo in una casa in
Sotto l’ali dormono i nidi, lontananza ancora si bisbiglia. I piccoli Onomatopea
come gli occhi sotto le ciglia. uccelli dormono sotto le ali della madre,
come gli occhi dormono sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala Dai calici aperti dei fiori proviene un Molto importante la sinestesia ODORE-
l’odore di fragole rosse. odore simile a quello delle fragole rosse. VISTA.
Splende un lume là nella sala. Lontano, nella sala risplende una luce.
Nasce l’erba sopra le fosse. L’erba cresce sulle fosse dei morti.