lasorky di lasorky
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Fine del '68 - Eugenio Montale


"Ho contemplato dalla luna, o quasi,
il modesto pianeta che contiene
filosofia, teologia, politica,
pornografia, letteratura, scienze,
palesi o arcane. Dentro c'è anche l'uomo,
ed io tra questi. E tutto è molto strano.

Tra poche ore sarà notte e l'anno
finirà tra esplosioni di spumanti
e di petardi. Forse di bombe o peggio,
ma non qui dove sto. Se uno muore
non importa a nessuno purché sia
sconosciuto e lontano."

Nel corso degli anni ’60, nel pieno delle società industriali occidentali sorsero numerose manifestazioni di disagio sociale, fino alla nascita di veri e propri movimenti di contestazione contro l’autoritarismo di quell’epoca.
I cambiamenti storici e sociali degli anni '60 hanno avuto risonanze anche nei campi delle arti figurative della musica ma anche della letteratura. Con un attacco sarcastico contro la moderna società consumistica,Montale scrisse numerosi articoli su temi di grande rilievo: il boom economico, la cultura di massa, l’invadente diffusione della tecnologia, il tramonto della cultura classica.
La svolta letteraria arriva con Satura (1971) scritta con un nuovo stile resosi conto dell’impossibilità di una poesia sublime in una società massificata. Parte di questa raccolta è “Fine del ’68”, tempo in cui la tecnologia era la televisione che rimandava immagini della Luna, il pianeta che sarebbe stato violato dall’uomo l’anno successivo (1969) con la prima missione con equipaggio in orbita lunare.
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