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E.Montale: Cigola la carrucola – parafrasi e commento


Il tema fondamentale di questa lirica, tratta da Ossi di seppia, è quello della memoria e del mal di vivere. Essa descrive l’illusione di una fuga dal “male di vivere” fuga del tutto illusoria perché subito il poeta si rende conto che non è possibile sottrarre al passato un piccolo pezzo del proprio vissuto.

Parafrasi e commento


La carrucola cigola quando il secchio sale in superficie, e l’acqua, colpita dalla luce sembra fondersi con essa e diventa luminosa. Qui, come alla fine, si nota un suono onomatopeico (carrucola/cigola – stride/la ruota)
Il secchio è pieno e il poeta ha l’impressione che sulla superficie dell’acqua appaia l’ immagine del volto di una donna che sorride. Il verbo “trema” può riferirsi alla superficie dell’acqua che si increspa leggermente, ma anche alla trepidazione provata dal poeta che per un attimo crede di aver fatto resuscitare un piccolo frammento del suo passato. La cornice rotonda del secchio è definita “pura” perché richiama la limpidezza dell’acqua che racchiude. Il poeta accosta le sue labbra al volto che però subito si deforma e scompare. L’immagine, che non può essere fissata sulla superficie dell’acqua, ritorna in un passato (“si deforma il passato”), molto remoto (“si fa vecchio”), un passato che non può più appartenere al poeta che lo sta ricordando, ma ad un altro poeta, quello di un tempo. Allora, la ruota della carrucola di nuovo cigola, come se volesse riportare il poeta alla realtà, e ti riporta giù nel buio del pozzo, ristabilendo così la distanza determinata dal tempo trascorso che non può essere ripercorsa. Conclusione: il passato è trascorso irrimediabilmente, con esso non esiste nessuna forma di legame e da questo deriva un senso solitudine estrema.

Possiamo dividere la poesia in due momenti ben distinti, il primo positivo, (vv. 1-5) in cui il ricordo emerge ed il secondo negativo (6-10), caratterizzato dallo svanire rapido dell’immagine ricordata: è come si avesse un’ inversione del processo: avvicinamento dell’immagine e successivo allontanamento; in questa fase, i particolari allora diventano incerti e imprecisi e si avverte che essi sono diversi da quelli di un tempo.
Il significato nascosto della lirica è quindi dato l’illusorietà della realtà dove anche il ricordo è un evento precario che si deforma e svanisce, ripiombando subito nel fondo del nostro inconscio.
La figura della carrucola che cigola, apre e chiude la lirica, dà al componimento poetico un andamento circolare; all’inizio, la carrucola cigolante porta il secchio in superficie (Cigola la carrucola) e poi lo riporta nel buio del pozzo (Ah che già stride), in relazione al sentimento di illusione e delusione del poeta.

Si nota anche un’antitesi luce/ombra: all’inizio l’immagine della luce è collegsata alla speranza di poter recuperare il passato, alla fine l’immagine del profondo buio del pozzo è messa in relazione con l’illusione e con il “mal di vivere” in generale

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