Ariosto - L'Orlando Furioso, Elementi chiave


L'Orlando Furioso è un poema cavalleresco scritto da Ludovico Ariosto durante l'età umanistico-rinascimentale, che tratta le imprese belliche e amorose di Orlando, impavido paladino di Carlo Magno.

Nella trama si intrecciano diversi elementi "chiave" fondamentali per comprendere il significato allegorico dell'opera:

- La corte: è un luogo ideale, lo spazio privilegiato dell’incontro potere-cultura; il rapporto tra intellettuali e potere; su essa Ariosto appare dubbioso e ironico.

- Il castello: Il palazzo emblema del destino umano: continua ricerca del senso della vita con abilità e perseveranza, ma con la presenza del “caso” che fa saltare tutto!

- La magia: Nel ‘400 e ‘500 interesse per la magia e l’occulto, per cabale, alchimia e astrologia: desiderio di conoscenza e interesse a carpire i segreti intimi della natura e manipolarla.

- l’uomo artefice del proprio destino: l'uomo è visto come individuo singolo che ha i suoi sentimenti e le sue emozioni. Non è più l'uomo che segue Dio, le decisioni in vita terrena non son più di Dio, ma è l'uomo che si crea il suo destino, opponendosi alla forza del caso, e ne è il protagonista assoluto.

- La selva e l’errare: la selva è il luogo dell’errare, metafora dello spazio e del tempo della vita umana. Questo termine viene usato in tutta l’ambiguità che suggerisce la sua origine latina: erro-are significa sia “vagare”, “aggirarsi”, sia “uscire di strada”, “essere incerto”, “sbagliare” e il sostantivo erro-oris esprime l’idea di follia, inganno e colpa. Quindi i personaggi errano continuamente perché aderiscono ad una concezione di vita come viaggio alla ricerca di qualcosa, che comporta il rischio dello sbaglio e dell’inganno. Tutti sono destinati a sbagliare in primo luogo perché non è trascurabile l’intervento di forza irrazionali, imprevedibili e casuali, come la fortuna, con cui tutti devono fare i conti, e poi perché vi è la tendenza umana a considerare unici e assoluti gli obiettivi e i desideri propri di ogni individuo, quando la realtà è mobile e variabile e non può ridursi ai singoli desideri, ma è un continuo intreccio dei desideri di tutti.

- La vita come ricerca (Quete) ed entrelacement: l’originalità dell’operazione ariostesca è nell’entrelacements radicale delle quetes. Nel Furioso quasi tutti i personaggi sono impegnati nella ricerca di qualcosa, nella realizzazione di un desiderio, che si intrecciano tra loro. Ciò allude ad un’idea della vita come ricerca continua di senso, sospesa tra realtà e illusione, fra verità ed inganno.

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