Il testo poetico


La parola "poesia" deriva dal greco "poiesis", che significa creazione, produzione.
Per i greci, poetare significa ripetere il gesto della creazione che gli Dei avevano compiuto in origine: per questo, ritenevano che la poesia avesse un carattere sacro.

Il mondo antico, distingueva la poesia epica (lunga narrazione in versi che tramandava le gesta degli Dei e degli eroi) dalla poesia lirica(più breve ed immediata), che doveva esprimere una visione del mondo più personale, soggettiva del poeta. La poesia è "finzione", creazione di un mondo fantastico, diverso da quello reale e pure legato ad esso, attraverso il quale, il poeta esprime sentimenti ed idee, parla di se stesso e degli altri. Caratteristica della poesia è la "funzione poetica", cioè suscitare emozioni e suggestioni nel lettore. La caratteristica fondamentale della poesia è la "polisemia", cioè la capacità di poter dare una pluralità di significati al testo. La figura retorica che meglio permette ciò è la metafora.

La metafora è un termine di paragone implicito che viene usato per i nomi concreti.
Non bisogna confonderla con la similitudine, che è un termine di paragone esplicito in cui vengono utilizzati i termini: come, tanto, quanto.
Infine, l'allegoria è un termine di paragone implicito ma che viene usato con i nomi astratti.

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