esempio di racconto inventato

Il cavaliere innamorato

Mi sveglio urlando: un incubo. Di nuovo, comincio ad abituarmici, ormai accade ogni notte, qualsiasi cosa mangi e a qualsiasi ora mi corichi, non c'è nulla da fare: quell'incubo torna, e sembra essere sempre più reale.

Mi trovo nell'arena da torneo del castello, non so perché ma sono lì, dopo un po' arriva Louis Mercadier brandendo una spada, mi dice: "non è tua" e mi trafigge, l'ultima cosa che vedo sono quei capelli ramati, i capelli di Shae...

Ecco ciò che sogno ogni notte, ecco ciò che mi tormenta, "devo trovare una soluzione" penso mentre mi allaccio le brache e indosso la tunica, chiamo il mio scudiero, Podrick, un ragazzo timido che mi è sempre stato fedele, e gli chiedo di aiutarmi ad infilare l'armatura, oggi si sfila, si festeggia la pace tra il nostro ducato: il ducato di Cintra e quello vicino di Bouyonne. I nostri sovrani, dopo mesi di guerre, erano giunti ad un patto: il duca di Bouyonne, i temibile Louis Mercadier, soprannominato "l'oscuro" avrebbe rinunciato a qualunque pretesa su Cintra a patto che la duchessa Shannae, seconda figlia del duca di Cintra, vivesse un anno come protetta nella corte di Bouyonne.

La guerra è stata devastante: il ducato di Bouyonne ci ha dichiarato guerra all'improvviso, siamo stati travolti dalle loro cavallerie, i nostri li chiamavano "le lepri nere" per via della loro velocità e del colore del loro mantello, ma nonostante ciò siamo riusciti a riorganizzarci rapidamente, in breve le sorti del confiltto, che inizialmente erano buie, cominciarono a propendere dalla nostra parte, ma i nemici erano forti e Louis Mercadier era un vero stratega, riusciva sempre a schierare gli uomini nelle posizioni migliori e quando veniva sconfitto, riusciva sempre ad evitare che il suo esercito venisse distrutto completamente,così non riuscivamo mai a strappargli una vittoria decisiva, ma, dopo mesi di conflitto, sembra che finalmente si sia arreso.

Dovrei essere felice, gioire per la pace, per la fine delle sofferenze, non dovrò più andare a combattere! adesso potrò finalmente tornare nella mia terra per dedicarmi agli affari, ma in cuor mio sono profondamente turbato; perché? ecco, credo di essermi innamorato della duchessa Shannae, che chiamo Shae, ed il fatto di non vederla per un anno mi fa star male, ma d'altronde, che speranze ho? Sono solo un vassallo del duca, un cavaliere, certo, il suo cavaliere più potente e conosciuto, ma il duca sarebbe sicuramente più interessato a mandare sua figlia in moglie ad un altro sovrano, in modo tale da formare importanti alleanze, piuttosto che a me, un semplice vassallo.

Quel giorno avrei dovuto sfilare nel corteo della principessa, al fianco del fratello Thomas, il primogenito, per accompagnarla, insieme alla scorta, fino a forte terrore, il castello di Mercadier.

Osservo attentamente la duchessa mentre, passandomi davanti, sale a cavallo, conscio del fatto che da adesso non la rivedrò per molto tempo: è alta, capelli ramati e occhi marroni, gli stessi capelli che mi appaiono in sonno, Shae... "ho un terribile presentimento" penso.

Dopo aver fatto il giro della città ci accingiamo a partire ma, proprio mentre stiamo varcando le porte della città, sento un dolore lancinante nella parte sinistra del petto, dura un attimo, poi tutto come prima, Thomas mi chiede se sto bene, gli rispondo che non c'è nulla di cui preoccuparsi.

Il viaggio procede tranquillamente, una chiacchera con Thomas, un'altra con Podrik, che mi ha seguito e ogni tanto qualcuna con la duchessa, tutti sono sereni, persino Shae, che mi rivela di essere contenta di allontanarsi per un anno dalla corte (facendomi stare malissimo). Ad un tratto, proprio mentre sta ridendo ad una mia battuta sento un sibilo, seguito da un sussulto, mi giro, un membro della scorta è stato trafitto da una freccia, imboscata! briganti!

Subito una moltitudine di frecce si abbatte su di noi, vedo Thomas cadere da cavallo, probabilmente trafitto. Mentre osservo inorridito si leva un urlo e una massa informe di uomini prende a caricarci.
Combatto come una furia, uccido moltissimi nemici, ma mi rendo conto che questi uomini sono troppo addestrati per essere dei comuni briganti, così capisco... tradimento! chi se lo sarebbe mai immaginato? Mercadier era davvero spietato.

Ormai non ci sono più speranze, continuo a combattere, probabilmente con la forza della disperazione mentre cerco Shae con lo sguardo, non la vedo... ma vedo lui, eccolo lì, sul suo stallone nero... Mercadier, con un urlo sovraumano mi dirigo verso di lui e lo attacco, lui risponde al mio attacco ridendo , non ho speranze, ho troppe ferite sul mio corpo e non riesco a muovermi velocemente, Mercadier carica un affondo, io muovo la spada per proteggermi... troppo lentamente.

La spada mi trafigge, proprio nella parte sinistra del petto,dove avevo sentito quel dolore lancinante, quasi senza far male, mentre cado vedo dei capelli ramati n lontananza, la hanno presa prigioniera? ormai non è più importante, mi ritorna in mente il sogno...
lei non è mia e stavolta non è un incubo


Sir Simon de Montfort, cavaliere del duca di Cintra, capo della scorta della duchessa Shannae.

A cura di Simone

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