Video appunto: Memento audere semper


In questo appunto si descrive che cosa siano i motti e che cosa voglia dire Memento audere semper. I ​motti​, per definizione, sono frasi molto brevi che hanno il compito e lo scopo di descrivere lo spirito​, ed offrire un monito, a sintetizzare una filosofia che sia votata all’azione. Nel mondo militare, i motti sono anche ​“grido di battaglia”.
​Così, il passato ci lascia a nostra disposizione delle perle di saggezza: da incastonare, con molta cura ed attenzione, nel presente. Per farle poi proprie. Le migliori azioni sono spesso dettate dall'istinto.
tutti, almeno una volta nella nostra vita avremo sentito dire da qualcuno intorno a noi ‘memento audere semper’ per esempio in ambito sportivo, durante una competizione. Tale motto venne coniato tempo fa da Gabriele d’annunzio.

Indice
Il significato del motto
Come nasce il motto
Il mas
Memento audere semper in ambito sportivo
Altri motti di Gabriele D'Annunzio

Il significato del motto




  • Memento audere semper, che letteralmente è un’espressione, in latino encomiastico (ovvero che ha lo scopo di lodare ed elogiare), è formata da due verbi il primo memento (ricorda tu), declinato alla seconda persona singolare dell’imperativo presente audere (osare), all’infinito presente e da un avverbio, semper (sempre) che significa ricordati di osare sempre.

  • Tale motto, che venne coniato dal famoso poeta Gabriele D'Annunzio in occasione della celebre Beffa di Buccari ovvero di una memorabile impresa alla quale egli stesso aveva preso parte. (“Ricorda di osare sempre”). Nasce con l’acronimo “MAS” ed era un omaggio al motoscafo armato silurante (che venne usato nella prima e seconda guerra mondiale) per poi diventare in seguito un’espressione assai versatile che veniva usata anche in ambito sportivo.

  • Gabriele D’annunzio in primis scrisse i vari e popolari discorsi di piazza con i quali Mussolini conquistò il popolo , aiutato da una tenacia ineguagliabile. inoltre rese popolari gli slogan che ora sono tra i più famosi come ‘’memento audere semper’’.



Come nasce il motto




  1. Il motto Memento audere semper nasce come grido di battaglia ideato da Gabriele d’annunzio durante la beffa di Buccari che avvenne tra il 10 e l'11 febbraio 1918, in piena Prima guerra mondiale, quando gli italiani fecero un'incursione militare armata ai danni della marina austro-ungarica nella baia di Buccari (a Baka che si trova in Croazia). Solo alcuni mesi prima vi era stata la disfatta di Caporetto, che aveva abbattuto molto il morale degli italiani, ma un'azione militare del dicembre 1917 su Trieste aveva già mandato a segno una nuova vittoria italiana, affondando le truppe austro ungariche con i MAS 9 e 13.

  2. Si pensava però che una nuova azione militare sarebbe stata utile per rinsaldare lo spirito e l’animo degli italiani: era necessario quindi un motto all'altezza dell'impresa.

  3. Le conseguenze militari dell'impresa di Buccari purtroppo non furono particolarmente positive: la flotta dei nemici non subì particolari danni, ma anche il solo fatto che gli italiani fossero riusciti a penetrare le difese austro-ungariche mise allo scoperto tutta la debolezza tattica di queste ultime.Gli italiani riuscirono a lasciare nella baia tre bottiglie con i colori nazionali, le quali contenevano al proprio interno un messaggio scritto dallo stesso Gabriele D'Annunzio. L'influenza sul morale austriaco fu molto negativa; di contro, gli italiani furono effettivamente rinfrancati dall'operazione, e questo ebbe un incredibile effetto anche sulle truppe impegnate che si trovavano sul Piave.



Il Mas




  • Gabriele D’Annunzio intese rendere omaggio con tale frase al Mas, il Motoscafo armato silurante usato nella prima guerra mondiale e poi durante il secondo conflitto mondiale. Un esemplare del Mas, il Mas 96, è ancora oggi ospitato al Vittoriale degli italiani a Gardone Riviera e, l’edificio che lo accoglie, reca la scritta in rosso “Memento Audere Semper”.

  • Un altro motto, che conservasse sempre l'acronimo MAS, esisteva già in realtà da tempo , ed era motus animat spes, ma D'Annunzio, ritenendolo inadatto perché pensava fosse poco "ardito", decise di cambiarlo con quello che poi prese il suo posto, e che diventò il grido di guerra dell'impresa che lo rese celebre ovvero la beffa di Buccari.



Memento audere semper in ambito sportivo




  1. La curva sud dello stadio, per esempio, tempo fa, aveva predisposto una coreografia. Ai colori giallorossi venivano accompagnate le quattro grandi cifre in alto, 1929 e più in basso il giorno e mese, 6 settembre, a indicare la data di fondazione. Durante il proseguimento della partita lo striscione con la data indicante il giorno e il mese lasciava il posto al motto che in latino recitava “Memento audere semper’’.

  2. Possiamo anche tenere in considerazione, che per quanto questo motto stimolasse, l'acronimo MAS venne anche affiancato al nome di una palestra come per esempio ‘MAS CrossFit’.



Altri motti di Gabriele D'Annunzio



Oltre a Memento audere semper, ricordiamo anche alcuni altri motti coniati e resi celebri sempre da Gabriele D’Annunzio:


  • “Ardisco non ordisco”;

  • “Dant vulnera formam” (Le ferite foggiano la forma); “Sufficit animus” (Basta il coraggio);

  • “Più alto e più oltre”;

  • “Per l’aria buona guardia”;

  • “Ti con Nu, Nu con Ti”;

  • “Cosa fatta capo ha”;

  • “Immotus nec iners” (Fermo ma non inerte);

  • “Io ho quel che ho donato”;

  • “Iterum rudit leo” (Di nuovo rugge il leone);

  • “Osare l’inosabile”;



Audace significa opporsi alle logiche e lasciar andare lo slancio emotivo tra cuore e mente ed agire, sull’onda seguendo l’istinto.

A cura di Giulia.