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Figure retoriche della poesia

La similitudine è la relazione tra due immagini, non intercambiabili tra di loro.

La metafora è una similitudine abbreviata in cui non sono espliciti il termine di paragone ("come") e la caratteristica che li accomuna.

La personificazione è la considerazione di oggetti o concetti astratti come persone e facendole parlare o agire. Spesso si individua una personificazione con l'uso della lettera maiuscola nel termine personificato.

L'iperbole è l'esagerazione di un concetto, di un'idea o di un'azione.

Il chiasmo è la disposizione di elementi corrispondenti incrociata in una frase. Il nome della figura retorica deriva dalla forma della lettera greca X ("chi").

L' assonanza è una particolare rima per cui dall'accento tonico in poi,due parole hanno le stesse vocali ma diverse consonanti.

La consonanza è il contrario dell' assonanza:diverse vocali ma stesse consonanti.

La rima consiste in un effetto poetico di legame tra i versi che armonizza la lettura della poesia.

I versi si dicono sciolti quando hanno tutti uguale lunghezza; liberi quando sono tutti di lunghezza diversa.

La cesura è una particolare pausa interna al verso che si può graficamente rappresentare col simbolo "|".

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