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Tolleranze di qualità nel commercio del grano


I modi di fissare i limiti di tolleranza e la misura degli abbuoni variano a seconda della natura delle merci; di solito sono espressi in forma percentuale. La tolleranza pu essere: generica o specifica. La tolleranza è generica quando consente variazioni di qualità indistintamente in qualsiasi carattere della merce; la tolleranza è specifica quando ammette variazioni solo in alcuni determinati caratteri della merce. Allo scopo di rendere più chiari questi concetti, ritengo opportuno esaminare alcune tipiche contrattazioni di merci di vasto mercato. Nel commercio dei cereali si considerano con particolare attenzione: 1) I corpi estranei: poiché non è possibile, per evidenti ragioni, ottenere partite prive completamente di corpi estranei, nel contratto si contempla per essi una tolleranza base percentuale. Ogni eccedenza comporta a favore del compratore un abbuono proporzionale sul prezzo pattuito. I corpi estranei possono essere: farinosi e non farinosi. Questi ultimi non hanno alcun valore mercantile e pertanto la loro presenza è tollerata in misura minore, con un abbuono più sensibile in caso di eccedenza, in confronto a quelli farinosi, che, opportunamente separati, possono trovare un diverso impiego economico. 2) Peso naturale o specifico: Si esprime in Kg, libbre, ecc. per ogni unità di misura di capacità (ettolitro, bushel, ecc.). così se è stato stabilito che il peso naturale allo sbarco è di libbre 68 per bushel, vuol dire che un bushel di grano deve pesare 68 libbre. Le eventuali deficienze comportano un abbuono percentuale sul prezzo. Il commercio del grano disponibile in Italia. Il grano disponibile per il consumo interno pu essere: - di gestione statale, se proviene dall’ammasso obbligatorio e dalle importazioni dirette; - di ammasso volontario, se proviene dalla Federazione dei Consorzi Agrari. L’ammasso è per contingente, in base alle quote fissate per ogni Regione; il prezzo è in relazione alle diverse qualità. Il grano ammassato viene ripartito fra le aziende molitorie in base a determinati quantitativi mensili; - di mercato libero, e cioè grano di produzione nazionale non conferito agli ammassi.
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