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Il termoperiodismo

Il termoperiodismo è la risposta delle piante alle oscillazioni termiche giornaliere.
La vernalizzazione è la necessità delle piante di soddisfare un determinato fabbisogno di freddo, ovvero di un periodo di tempo, espresso in ore, al di sotto di una certa temperatura, perché possano formarsi i fiori o le infiorescenze.
Per esempio, le varietà di frumento chiamate non alternative (o autunnali) possono essere seminate soltanto in autunno, perché necessitano di un certo numero di ore di freddo per fiorire e quindi arrivare a produrre granella. Invece, altre varietà dette alternative possono essere seminate sia in autunno sia in primavera, perché non hanno necessità di soddisfare alcun fabbisogno in freddo.
La dormienza è un meccanismo di adattamento dei semi e delle gemme appartenenti a specie che vivono nei climi freddi.

La dormienza dei semi consiste nell’impossibilità dei semi appena formati di germinare per un certo periodo di tempo, anche se le condizioni ambientali sono favorevoli. Allo stesso modo le gemme che si sono formate nel periodo estivo non germogliano subito, ma entrano in un periodo di dormienza per superare senza danni la stagione invernale. La dormienza delle gemme è determinata da meccanismi sia termo periodici stagionali (abbassamento delle temperature), sia foto periodici (accorciamento delle giornate durante l’autunno).
La vernalizzazione e la dormienza (insieme al fotoperiodo) sono meccanismi fisiologici naturali che hanno lo scopo di prevenire la nascita e lo sviluppo della pianta in epoche non adatte.
I valori termici di interesse agronomico che vengono rilevati da questi strumenti sono la temperatura minima che si verifica all’alba e la temperatura massima che si controlla nel primo pomeriggio da queste due temperature si può calcolare la temperatura media giornaliera.

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