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Porcilaie

La grandezza e il tipo dei ricoveri dei suini variano in rapporto al sistema dell’allevamento, alla razza, al tipo di suino da produrre, all’indirizzo economico dell’allevamento stesso.
Vengono distinte le porcilaie da riproduzione e le porcilaie da ingrasso. Gli allevamenti sono a ciclo aperto quando i suinetti vengono venduti dopo lo svezzamento, oppure a ciclo chiuso quando il ciclo produttivo prevede anche l’ingrasso.
La razionalità della costruzione delle porcilaie è l’elemento condizionante dell’aspetto igienico ed economico dell’allevamento in quanto le malattie, soprattutto quelle infettive, possono provocare perdite ingenti.
L'ubicazione la distanza delle grandi vie di comunicazione, un problema particolare di questo allevamento è quello degli odori che lo rendono poco accetto in prossimità dei centri abitati.
Materiale da costruzione: Per la costruzione dei muri sono adatti i mattoni pieni o forati, i blocchi di calcestruzzo, ecc. per il pavimento il materiale migliore per la zona di alimentazione e stabulazione è il laterizio su cassetto di calcestruzzo, mentre la zona di defecazione e la corsi possono anche essere di cemento. i materiali utilizzati devono garantire isolamento termico e non devono provocare lesioni agli arti. Per il soffitto sono validi i materiali che offrono capacità di coibentazione (per esempio lana di vetro e di roccia).
Aerazione: l’allevamento suino è caratterizzato da elevata densità di animali, sono importanti il grado di isolamento termico, la qualità dell’aria, il grado di umidità relativa e il grado di temperatura, tutti fattori che sono collegati con la ventilazione, naturale e/o artificiale, che deve permettere di raggiungere i valori ottimali.
Temperatura: per soddisfare le esigenze dei suinetti e delle scrofe, il ricovero deve assicurare l’optimum di temperatura per la scrofa, provvedendo, nello stesso tempo, alla realizzazione di quella necessaria ai piccoli mediante sorgenti calorifiche (lampade a raggi infrarossi, termosifoni, ecc) sistemate nella zona di riposo a essi destinata.
grado di umidità: nelle porcilaie per scrofe gestanti e nelle sale parto, ma anche nei locali da allevamento e ingrasso, il grado di umidità relativa dovrebbe essere al massimo del 70-75%.
Capacità: varia in rapporto alla consistenza dell’allevamento, alla razza, al tipo di animale che si alleva, all’età, al tipo di ricovero.
Porte: nelle grandi porcilaie si hanno due tipi di porte una larga e alta per il passaggio del personale e dei carri di servizio e altre di dimensioni più ridotte, utilizzate per mettere in comunicazione ciascun box con corridoi e corate di defecazione e movimentazione.
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