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Pioggia

l’acqua necessaria per la vita degli organismi di un ecosistema proviene dalle idrometeore come la pioggia, la neve e la grandine, mentre nell’agrosistema può derivare anche dalle irrigazioni.
la pioggia è l’idrometeora più importante ed è prodotta dalla condensazione del vapore acqueo presente nell’atmosfera. Affinché si formino le gocce servono anche nuclei di condensazione attorno ai quali si formano le gocce di pioggia che hanno diametro compreso tra 0,1 e 6 mm.
La piovosità ovvero la sommatoria delle precipitazioni cadute in un anno. Oltre alla piovosità è importante la distribuzione stagionale: la migliore si ha quando le piogge sono ripartite durante tutto l’anno, compresi i periodi più caldi, quando le esigenze idriche sono più alte. La frequenza delle precipitazioni indica il numero di giorni con precipitazioni in un anno.
L’intensità di pioggia indica i millimetri di acqua caduti in un’ora. Questo parametro non deve superare la capacità di infiltrazione del terreno, altrimenti in pianura può causare fenomeni di ristagno idrico, mentre in pendio può causare scorrimento superficiale con pericolo di erosione. Inoltre, piogge di elevata intensità hanno un’elevata azione battente e possono causare la distribuzione della struttura del terreno. Per l’approvvigionamento idrico delle piante è preferibile avere piogge frequenti e di bassa intensità.
La neve si forma per sublimazione, ovvero per passaggio dell’acqua dallo stato gassoso direttamente a quello solido. Uno spesso strato di neve costituisce un isolante termico in grado di proteggere le piante dalle rigide temperature invernali, ma può causare danni alle piante arboree, come rotture di rami e di branche.
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