Ominide 11270 punti

Organismi e attività biologiche

Gli organismi viventi del suolo sono suddivisi in microflora terricola (o tellurica) e pedofauna. La microflora terricola è costituita da batteri, attinomiceti e funghi.
I batteri sono microrganismi unicellulari e procarioti. Sono i microrganismi più numerosi nel suolo (100 milioni/g e oltre), mentre in termini di biomassa sono frequentemente superati dai funghi. Sono quasi tutti eterotrofi decompositori che ricavano energia e carbonio dalla decomposizione della sostanza organica. Hanno dimensioni variabili da 1 a 10 μm; vivono principalmente nei micropori del terreno, dove sono più protetti dai loro predatori, e nella rizosfera, dove è più abbondante il nutrimento. La popolazione batterica cresce rapidamente quando nel suolo giunge molta sostanza organica di facile demolizione (per esempio dopo le letamazioni). Attaccano prima i composti più semplici, come i carbonati e le proteine, ma hanno difficoltà a utilizzare i composti complessi come la cellulosa, la lignina e la chitina; alcuni batteri sono capaci di decomporre molecole organiche di sintesi (agro farmaci). I batteri preferiscono terreni neutri o leggermente alcalini e ricoprono un ruolo fondamentale nel ciclo dell’azoto, perché grazie alla loro azione avvengono le reazioni di proteolisi, ammonizzazione, nitrificazione, denitrificazione, fissazione simbiotica e asimbiontica dell’azoto.

Gli attinomiceti sono batteri Gram +, unicellulari, hanno però un corpo filamentoso che assomiglia alle ife dei funghi. Sono presenti nel suolo in quantità inferiore rispetto ai batteri propriamente detti e riescono ad attaccare e a decomporre sostanze difficilmente degradabili da altri microrganismi, come la lignina, la chitina e le cere. Prediligono terreni neutri e non riescono a vivere nei terreni acidi, con pH minore di 5. hanno la capacità di produrre sostanze particolari come vitamine del gruppo B, che costituiscono fattori di crescita per altri microrganismi, oppure antibiotici, che – invece – contrastano lo sviluppo di altri batteri (il genere Streptomyces, per esempio, produce la streptomicina, attiva contro molti batteri Gram ); inoltre, producono la geosmina, sostanza con il caratteristico odore del terreno, molto percepibile durante l’aratura.
I funghi sono organismi pluricellulari procarioti, eterotrofi, hanno un corpo filamentoso costituito da ife che si aggregano tra loro per formare il micelio.
La maggior parte delle specie fungine sono saprofite e hanno la capacità di degradare sostanze complesse che compongono la parete cellulare (lignina, cellulosa emicellulosa), rendendo così accessibili ai batteri le sostanze maggiormente degradabili presenti all’interno delle cellule vegetali. I funghi svolgono un’importante azione di decomposizione di materiali organici con rapporto C/N molto alto e, al contrario dei batteri, svolgono la loro azione anche a pH acidi. Oltre ai funghi saprofiti, nel terreno esistono specie capaci di entrare in simbiosi con le radici delle piante 8vedi micorrize, azoto fissazione simbiotica) e funghi parassiti che causano marciumi radicali e al colletto delle specie vegetali.

Le alghe sono organismi uni- o pluricellulari autrofi (capace di fotosintetizzare), presenti nel terreno in quantità molto inferiori rispetto a funghi e batteri. Vivono soprattutto negli strati superficiali del terreno dove producono sostanze mucillaginose capaci di migliorare la struttura; alcune specie fissano l’azoto atmosferico.

Hai bisogno di aiuto in Agraria?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove