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I nemici delle piante

Le cause che provocano la malattie delle piante possono essere suddivise in tre categorie: organismi viventi, condizioni ambientali sfavorevoli, sostanze tossiche
Gli organismi viventi sono le cause più comuni e pericolose. Anche i virus sono tra i nemici più pericolosi.
Fra gli esseri viventi abbiamo i maggiolini, i pidocchi delle rose e i tarli. Con un volo lento, i maggiolini raggiungono la chioma degli alberi e restano su di essi nelle ore del giorno nutrendosi di foglie. Dall’aspetto sembrerebbero pacifici ed innocui; invece, sia allo stato di adulti che di larve sono molto pericolosi per la vita delle piante. La femmina depone le uova in gallerie scavate nel terreno; dopo 4/6 settimane esse si schiudono,; le larve si nascondono sotto terra per 3 anni e si nutrono di radici. Al quarto anno si forma l’insetto che, stabilendosi definitivamente nelle chiome degli alberi, comincia a devastarne le foglie
I pidocchi delle rose sono piccolissimi insetti che in primavera vivono sui germogli, sulle foglie e sui boccioli delle rose, succhiandone con continuità la linfa. A lungo andare i germogli e le foglie assaliti si accartocciano e finiscono per morire.
I tarli lavorano in modo molto alacre nei fusti degli alberi, scavando profonde lesioni che possono essere gravissime. A volte, grossi tronchi, in cui il tarlo ha compiuto la sua dannosa opera, possono spezzarsi al minimo colpo di vento
Esistono anche nemici vegetali delle piante come i funghi e la peronospora della vite.
I funghi, del genere basidiomiceti, dopo essere penetrati nella pianta, in breve tempo invadoino tutti i tessuti, succhiandone le linfa ed emettendo all’esterno dei caratteristici corpi fruttiferi. Su tali corpi, maturano dei piccolissimo semi (lr spore) che, germinando, hanno il compito di diffondere la malattia. Le spore sono leggerissime e, se sollevate dal vento, possono essere trasportate anche per oltre 1000 chilometri
La peronospora della vite è un fungo del genere ficomicete che attacca le foglie, i grappoli e i giovani rametti della vite. Sulle parti colpite, compaiono allora delle macchie tonde, di colore verde chiaro. In corrispondenza di esse si forma una muffa bianca e alla fine, i tessuti colpiti disseccano e muoiono. La peronospora viene combattuta con la poltiglia bordelese.
Inoltre esistono anche i virus. Esse provocano nelle piante delle malattie chiamate “virosi” come il nanismo che consiste nello sviluppo ridotto delle piante, i tumori che causano l’accartocci9amento e l’arricciamento delle foglie, i mosaici che si manifestano cin macchie sulle foglie di un verde più pallido.
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