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La marchiatura dei formaggi


Molti formaggi a denominazione di origine subiscono la marchiatura della forma, che ha lo scopo di permettere la riconoscibilità e la rintracciabilità del prodotto. nel caso del Parmigiano Reggiano la marchiatura si realizza in due momenti distinti:
- Marchiatura all’origine: viene realizzata alla messa in forma, e viene impresso sullo scalzo il nome del formaggio a puntini, il numero di matricola del caseificio, mese e anno di produzione e la marchiatura CE. Oltre alla marchiatura all’origine viene apposta una placca di caseina nella quale è riportato un Codice identificativo univoco della forma di Parmigiano, che ne permette la rintracciabilità. - Marchiatura di selezione: viene effettuata dopo 12 mesi di stagionatura se autorizzata dagli esperti del Consorzio, che hanno esaminato nel dettaglio le caratteristiche della forma (espertizzazione). L’etichettatura: Il prodotto per poter essere commercializzato deve essere provvisto di opportuna etichettatura. L'elenco degli ingredienti nelle etichette non è indispensabile se non sono state aggiunte sostanze diverse dai costituenti propri del latte e dai prodotti che sono alla base della lavorazione casearia (enzimi e colture microbiche), ad eccezione del sale, che va solamente indicato per i formaggi freschi e fusi. spezie, erbe aromatiche o altri ingredienti (per esempio noci, olive) o additivi come il lisozima (presente nella lista degli allergeni) sono ingredienti e quindi vanno riportati in etichetta. Gli additivi utilizzati come conservanti sulla crosta (sorbati di calcio o potassio) sono considerati ingredienti, mentre non lo sono i materiali utilizzati come protettivi della crosta (per esempio la paraffina del provolone).
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