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Integrazione delle forme di controllo


Spesso i metodi chimici di controllo vengono utilizzati senza neanche verificare la presenza o la consistenza del parassita nella coltura, senza rispettare le dosi, le epoche e i settori di intervento degli agrofarmaci, e senza utilizzare le dovute precauzioni nella manipolazione delle sostanze usate. Questi tipi di interventi possono portare, se condotti poco razionalmente, oltre agli svantaggi legati al negativo impatto ambientale sopra analizzati, anche rischi per gli operatori e i consumatori e costi elevati. Dall’altra parte i metodi di controllo biologici, soprattutto quando fanno uso di antagonisti, non portano all’eliminazione totale degli agenti fitopatogeni; infatti il presupposto perché gli organismi utili possano sopravvivere e moltiplicarsi è che siano presenti nell’ambiente le loro prede, cioè i nemici naturali delle piante, almeno in un certo numero. Se non ci sono più prede, anche gli antagonisti scompaiono. Oggi si tende a integrare le diverse forme di lotta per il controllo degli agenti fitopatogeni, allo scopo di ridurre l’impiego dei fitofarmaci e di privilegiate metodi di difesa che comportino meno rischi per l’uomo e per l’ambiente, come per esempio le tecniche di controllo biologico. Questo obiettivo si può raggioungere adottando due strategie differenti, che presentano comunque numerose analogie:
Il controllo guidato, conosciuto anche come lotta guidata, che consiste nella diminuzione progressiva del numero di trattamenti fitoiatrici e nella scelta di agrofarmaci più selettivi. Questa forma di controllo è considerata di transizione, e viene attuata quasi esclusivamente all’interno di un programma che si ponga l’obiettivo di adottare alla fine il controllo biologico. Questa transizione è necessaria per assicurare un sufficiente ripopolamento dell’area considerata con specie utili, in grado di effettuare un adeguato controllo biologico dei nemici delle piante;
Il controllo integrato, conosciuto anche come lotta integrata, che consiste nell’adozione contemporanea di diversi mezzi di controllo, all’interno dei quali l’uso dei fitofarmaci viene ridotto allo stretto indispensabile, e scegliendo comunque prodotti altamente selettivi. Questa tecnica è piuttosto complessa da attuare, in quanto richiede conoscenze e strumenti piuttosto complessi.
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