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Idrometeore e i loro effetti negativi e positivi


Appunto di produzioni vegetali per l’istituto agrario. Descrive gli effetti negativi e positivi delle principali : la pioggia, la grandine, la rugiada, la brina e la neve.
La pioggia si forma a causa dell’eccessiva quantità di umidità che arriva dall’atmosfera, deriva da evapotraspirazione fino ad un punto di saturazione. La grandine si forma dalle particelle di umidità sospinte in alto(- 40 gradi) che si congelano, cercano di scendere ma venti ascensionali li tengono su fino a quando sono troppo pesanti. pioggia è benefica quando è moderata e regolare, perché apporta adeguate quantità di acqua nel suolo. È negativa quando è in eccesso, favorisce gli attacchi dei parassiti e l’asfissia radicale a causa del ristagno idrico, induce produzioni abbondanti ma di qualità scadente, può anche provocare l’erosione del suolo nei terreni declivi e in fioritura ostacola il trasporto del polline e la fecondazione e nel periodo di maturazione causa la rottura del frutto (esempio epicarpo ciliegie, uva). Quando è in difetto cioè, piogge scarse ad intervalli molto distanziati, si ha un’insufficiente disponibilità d’acqua ed occorre utilizzare le irrigazioni, un irregolare sviluppo e ingrossamento dei frutti e uno squilibrio tra l’assorbimento radicale e la traspirazione della parte aerea della pianta si può arrivare alla morte della pianta (apoplessia). Gli effetti negativi della grandine sono i danni assai gravi che generalmente provoca, come la distruzione degli organi non lignificati (frutti, germogli, foglie, rami), la riduzione del la superficie fogliare avendo delle conseguenze sulla fotosintesi e una maggiore suscettibilità alle malattie, causando ferite alla pianta. La ripresa dagli effetti della grandine dipende dallo stato vegetativo della pianta, dalla sua esposizione e dagli interventi che si sono effettuati (antiparassitari ). Rugiada è il risultato della condensazione dell’umidità atmosferica su superficie fredde. Si forma nelle ore notturne ed ha effetti benefici sulle colture in quanto accresce l’apporto idrico anche in assenza di irrigazione. La Brina quando la temperatura scende sotto lo zero ed quando l’aria è ricca di vapore acqueo, la rugiada si cristallizza sulle superficie delle vegetazioni esposte all’irraggiamento formando la brina. La brina provoca gravi danni sui fiori e sulle foglie più tenere. La neve può avere effetti benevoli sulle colture per la sua funzione coibente. In quantità elevate può causare rotture ai rami e alle piante.
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