Concetti Chiave
- Le foglie sono fondamentali per processi vitali come fotosintesi, respirazione e traspirazione, con tre tipi distinti: stomatica, lenticellare e cuticolare.
- La traspirazione stomatica è la più significativa, rappresentando il 90% della perdita d'acqua, e si interrompe se gli stomi si chiudono per mancanza d'acqua.
- La traspirazione permette la risalita della linfa nei vasi legnosi e contribuisce alla regolazione termica delle piante evaporando calore.
- In condizioni di forte carenza idrica, le piante possono appassire; l'appassimento può essere temporaneo o permanente, provocando danni irreversibili.
- Le foglie possono presentare diverse modificazioni, come cotiledoni per riserve, spine per difesa e cirri per aggrapparsi a supporti.
Indice
Processi vitali delle foglie
La foglia è sede di importanti processi come la fotosintesi, la respirazione e la traspirazione.
La traspirazione è l’uscita di vapore acqueo dalla pianta, si distinguono tre tipi di traspirazione: stomatica, lenticellare e cuticolare.
La traspirazione stomatica è senz’altro quella più importante (il 90% dell’acqua viene perso in questo modo). L’evaporazione dell’acqua avviene a livello del mesofillo lacunoso, il vapore si raccoglie negli spazi intercellulari, diffonde nella camera sottostomatica e infine esce dalla rima stomatica. Se lo stoma è chiuso (perché la traspirazione eccede la capacità di assorbimento di acqua delle radici) viene raggiunta la saturazione di vapore negli spazi intercellulari e la traspirazione si ferma.
La traspirazione lenticellare avviene attraverso le lenticelle, aperture non regolabili presenti nel sughero della corteccia.
La traspirazione cuticolare consiste nella perdita di acqua attraverso la cuticola, generalmente in piccole quantità.
Funzioni della traspirazione
Le principali funzioni della traspirazione sono quelle di permettere la risalita della linfa grezza nei vasi legnosi e l’assorbimento radicale e quella di consentire la regolazione termica: l’acqua evaporando asporta calore impedendo un eccessivo riscaldamento delle parti aree delle piante.
Numerosi fattori influenzano l’intensità della traspirazione, i più importanti sono la temperatura, l’umidità relativa dell’aria, la presenza di vento e la disponibilità idrica del terreno. La quantità di acqua traspirata dalle piante è comunque elevate. Si pensì che una coltura di mais nei momenti di maggiore intensità (metà luglio) traspira fino a 7-8 mm di acqua al giorno, pari a 7-8 litri per metro quadro al giorno, mentre una pianta di melo fino a 30-40 litri al giorno.
Importanza della traspirazione
È molto importante che la traspirazione avvenga normalmente e che assicuri un adeguato rifornimento idrico alle piante. In condizioni di mancanza d’acqua gli stomi si chiudono, allo scopo di limitare la traspirazione, ma questo comporta anche l’interruzione degli scambi gassosi, tra cui quello di anidride carbonica che, se viene a mancare, interrompe la fotosintesi causando una diminuzione di produzione delle colture.
Conseguenze della carenza idrica
Nel caso di forte carenza idrica la pianta appassisce. L’appassimento è temporaneo se di breve durata; invece, se le condizioni di forte deficit idrico permangono più a lungo le cellule vegetali subiscono danni irrimediabili tali da portare alla morte della pianta. Distinguiamo quindi un punto di appassimento temporaneo e uno di appassimento permanente.
Come il fusto e le radici, anche le foglie possono avere forme diverse per svolgere funzioni differenti. Le più importanti modificazioni sono:
• i cotiledoni, foglie metamorfosate presenti nel seme che hanno lo scopo di immagazzinare sostanze di riserva che saranno poi utilizzate nelle prime fasi della germinazione, quando la plantula non è ancora autosufficiente;
• le spine, formazioni indurite e pungenti con funzione di difesa dagli erbivori; in alcune specie prendono origine dai rami e non dalle foglie;
• i cirri (o viticci fogliari), organi di presa che permettono alla pianta di aggrapparsi a sostegni o ad altre piante, come per esempio nel pisello e in altre piante rampicanti. In alcuni casi sono di origine caulinare (come la vite);
• le squame, che ricoprono le gemme sono chiamate perule;
• le brattee, che hanno generalmente il compito di proteggere l’infiorescenza. In alcuni casi hanno funzioni vessillifera (richiamano gli insetti pronubi per l’impollinazione del fiore).
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali processi vitali che avvengono nelle foglie?
- Qual è il tipo di traspirazione più significativo e perché?
- Quali fattori influenzano l'intensità della traspirazione nelle piante?
- Quali sono le conseguenze della carenza idrica sulle piante?
- Quali sono alcune modificazioni delle foglie e le loro funzioni?
Le foglie sono sede di processi vitali fondamentali come la fotosintesi, la respirazione e la traspirazione, quest'ultima suddivisa in stomatica, lenticellare e cuticolare.
La traspirazione stomatica è la più importante, poiché rappresenta il 90% della perdita d'acqua della pianta, avvenendo attraverso gli stomi e influenzando la regolazione idrica.
L'intensità della traspirazione è influenzata da fattori come temperatura, umidità relativa dell'aria, presenza di vento e disponibilità idrica del terreno.
In caso di forte carenza idrica, le piante possono appassire; se il deficit persiste, si possono verificare danni irreversibili alle cellule vegetali, portando alla morte della pianta.
Le foglie possono presentare modificazioni come cotiledoni per immagazzinare riserve, spine per difesa, cirri per aggrapparsi a sostegni, squame per proteggere le gemme e brattee per proteggere l'infiorescenza.