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Concetti Chiave

  • La birra può subire alterazioni microbiologiche, tra cui fermentazioni lattiche e butirriche, che ne compromettono il gusto e l'odore.
  • Intorbidamenti e sapori anomali possono derivare da batteri e lieviti selvaggi, come Saccharomyces pastorianus e Hansenula anomala.
  • Batteri come Pediococcus cerevisiae possono causare gravi alterazioni, come il "mal della sardina", alterando acidità e aspetto della birra.
  • Alterazioni chimico-fisiche includono l'aspetto opalescente e precipitazioni, causate da interazioni tra tannini e sostanze azotate o metalli.
  • I fusti di birra, in alluminio e cilindrici, sono progettati per preservare la qualità della birra durante la conservazione e il trasporto.

Alterazioni microbiologiche della birra

La birra può essere soggetta ad alterazioni di origine microbiologica. Le più frequenti sono:

fermentazioni lattiche da batteri lattici nella mistura, o fermentazione butirrica da parte di Clostridium. Gli odori che si sviluppano in queste fermentazioni si trasferiscono alla birra e la rendono non più bevibile;

Intorbidamenti causati da batteri o da sviluppo di lieviti selvaggi (Saccharomyces pastorianus);

Sapori anomali, come amatore da Saccharomyces pastorianus o sapore di esteri (Hansenula anomala).

Effetti dei batteri sulla birra

Alcuni batteri producono gravi alterazioni, come il Pediococcus cerevisiae che causa il “mal della sardina”, caratterizzato da acidità, torbidi e filante. All'azione di Flavobacterium si deve invece l’eventuale odore di pastinaca nel malto e nella birra. Questo batterio è un comune contaminante dell’innesto dei lieviti, produce alcol e acido, e non vive a pH inferiore a 4,2. I batteri acetici, in condizioni aerobiche, possono causare acidità del malto o della birra. Potenziali agenti alteranti sono anche alcuni lieviti, quali il Saccharomyces diastasicus, capace di utilizzare le destrina della birra.

Alterazioni chimico-fisiche della birra

Oltre a quelle di origine microbica, la birra può essere soggetta ad alterazioni di natura chimico-fisica. Per esempio, dopo 20-24 mesi può mostrare aspetto opalescente per la combinazione dei tannino con sostanze azotate. Altre precipitazioni o intorbidamenti si originano dalla combinazione delle sostanze albuminoidi con i metalli. La luce solare infine risulta dannosa per la conservazione della birra e le conferisce il cosiddetto “sapore di luce”.

Conservazione e trasporto della birra

Fermentatori cilindro conici per birra avvolti dalle “camice” di raffreddamento. I fusti per la birra, cilindrici, in genere in alluminio, sono usati per conservare, trasportare e spillare la birra. Al centro hanno un tubo con una valvola che obbliga l’aria a uscire mentre vengono riempiti e il gas a entrare mentre si spilla la birra.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali alterazioni microbiologiche che possono colpire la birra?
  2. Le alterazioni microbiologiche più comuni nella birra includono fermentazioni lattiche da batteri lattici e fermentazione butirrica da Clostridium, che rendono la birra non bevibile, oltre a intorbidamenti causati da batteri o lieviti selvaggi (Saccharomyces pastorianus) e sapori anomali come quelli prodotti da Saccharomyces pastorianus e Hansenula anomala.

  3. Quali batteri sono responsabili di gravi alterazioni nella birra?
  4. Batteri come Pediococcus cerevisiae, che causa il “mal della sardina”, e Flavobacterium, che produce odore di pastinaca, sono responsabili di gravi alterazioni. Inoltre, i batteri acetici possono causare acidità, mentre lieviti come Saccharomyces diastasicus possono utilizzare le destrine della birra.

  5. Quali fattori chimico-fisici possono alterare la birra nel tempo?
  6. La birra può subire alterazioni chimico-fisiche, come l'aspetto opalescente dopo 20-24 mesi a causa della combinazione di tannini e sostanze azotate, oltre a precipitazioni dovute a sostanze albuminoidi e metalli. La luce solare è dannosa e può conferire il “sapore di luce” alla birra.

Domande e risposte

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