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Coltivazione del pero


Il pero è una pomacea ed appartiene alla famiglia delle rosacee. La sua radice è fittonante (/= la parte centrale è più sviluppata di quelle laterali) il tronco è robusto e la chioma ha la forma conica.Le gemme da legno sono allungate, mentre quelle da fiore, chiamate bottoni, sono più grosse ed arrotondate.
Da una gemma a legno nasce un dardo, corto rugoso e dritto. E che è munito di poche foglie. Dopo un anno, a volte ance due, all’apice del dardo si forma una gemma fruttifera che prende il nome di lambarda. I rametti esili e molto flessibili si chiamano brindilli mentre la borsa è un ingrossamento che si forma alla base del peduncolo che ha portato il frutto e da cui possono nascere dardi o brindilli. Le gemme a fiore si formano su rametti di due o tre anni.
Le varietà si distinguono in base all’uso che può essere fatto del frutto e anche in funzione dell’epoca in cui essi sono raccolti (estive, autunnali o invernali) Fra le più conosciute abbiamo la Decana di luglio, la Guyot, la William rossa o bianca, la Decana d’inverno, la Passe Crassanne, la Coscia Spadona d’estate. Le varietà invernali possono essere conservate fino a maggio, ma non devono essere raccolte oltre il mese di novembre e la maturazione viene completata in appositi locati chiamati fruttai.
Il pero si può adattare ai climi più svariati, anche se non ama temperature troppo calde e nemmeno quelli troppo freddi dove predominano nebbie, venti, piogge abbondanti e brine. Il terreno deve essere di medio impasto, profondo e fresco, permeabile, ma non troppo calcareo. Non cresce in terreni troppo argillosi, molto calcarei e troppo umidi.
Il pero si innesta sul franco selvatico o sul cotogno. L’innesto su base selvatica produce piante molto vigorose, ad alto fusto. Se innestato su di un cotogno, le piante hanno uno sviluppo più ridotto: se il terreno è fertile, la produzione di frutti e rapida e abbondante, ma la pianta non ha una lunga duratura.
Per quanto riguarda l’allevamento, tutte le tipologie sono possibili: vaso, fuso, piramide o con forme obbligate.
Per quanto riguarda la potature bisogna tener presente le seguenti indicazioni:
1) I dardi non vanno toccati
2) I brindilli si accorciano o si piegano solo se raggiungono i 25 centimetri
3) I rami a legno si tagliano sopra la terza o la quarta gemma
4) La potatura secca va eseguita da dicembre a marzo a seconda delle condizioni del clima
5) La potatura verde si effettua da giugno in poi.
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