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La classificazione


La classificazione delle specie avviene, quindi, utilizzando la nomenclatura binomiale che, inventata dal medico e botanico svizzero Gaspard Bauhinn, è stata introdotta come regola di nomenclatura dal medico e biologo svedese Carlo Linneo (1707-1778).

La classificazione è basata sulle categorie tassonomiche, si cui le principali sono (dal rango inferiore a quello superiore): la specie, il genere, la famiglia, l’ordine, la classe, la sottodivisione, la divisione (o phylum) e il regno.

Le differenze tra le caratteristiche degli individui all’interno della stessa specie sono molto piccole, ma l’elemento caratterizzante è soprattutto il fatto che gli individui possono incrociarsi fra loro e generare nuovi individui, a loro volta fecondi. Le differenze diventano via via più grandi passando alle categorie superiori. In ogni categoria, comunque, ci sono caratteristiche comuni a tutti gli individui che vi appartengono.

Il regno vegetale è suddiviso in piante non vascolari (tallofite) e piante vascolari (tracheofite o cormofite). Le tallofite comprendono le alghe (verdi, rosse e brune) e le briofite (muschi ed epatiche). Le tracheofite comprendono le pteridofite (felci ed equiseti) e le spermatofite. Le spermatofite, ovvero le piante con semi, si suddividono in gimnosperme e angiosperme.

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